www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 22 marzo 2026

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di Massimo Boccucci

La neve è tutta azzurra per le imprese nello sci di Laura Pirovano e Dominik Paris. Donna Lolli, regina delle nevi, ha vinto la Coppa di discesa, sfidando in campo aperto la tedesca Aicher. La ventottenne trentina di Spiazzo ha alzato l’asticella: miglior tempo e il terzo trionfo stagionale che vale la coppa. La prima ad applaudirla è stata Sofia Goggia, che oggi proverà a fare lo stesso in superG dopo aver rischiato grosso ieri quando si è seduta sulle code degli sci finendo al 9° posto.

In due settimane Laura Pirovano ha dato una svolta alla stagione e alla carriera. Il 6 marzo ha vinto di un centesimo la sua prima gara di coppa, la discesa in val di Fassa, e ieri Kvitfjell ha completato il capolavoro. Quando è scesa con il pettorale numero 14 la tedesca Emma Aicher, avversaria principale per il titolo, ed è arrivata terza, a Laura sarebbe bastato l’8° posto ma non si è accontentata. Senza pensare che la pista non era per lei la più adatta, considerato che la neve primaverile non è la sua preferita, si è rivelata la più veloce con 15 centesimi meglio della campionessa olimpica Breeze Johnson. Laura Pirovano è la quarta italiana a vincere la Coppa di discesa dopo Isolde Kostner, Sofia Goggia e Federica Brignone.

Il sabato si era aperto con il trionfo di Dominik Paris, in quella che è stata la prima volta per gli azzurri nella stessa tappa e nella stessa specialità. Nella sua discesa delle finali di Coppa del Mondo, a distanza di 10 anni dopo la prima volta e dopo la doppietta di un anno fa, Paris ha dominato sull’Olympiabakken. A quasi 37 anni, che compirà il 14 aprile, ha raccolto il 25° successo in Coppa del Mondo, superando Gustavo Thoeni, fermo a quota 24, salendo sul podio della specialità, con la coppa già assegnata a Odermatt e l’azzurro è finito terzo alle spalle di Von Allmen. È stata una vittoria alla Paris su una pista che esalta i discesisti puri, sempre con velocità alta, senza grandi trappole ma con salti e ampie curve da affrontare senza paura. I mitici “Lolli” e “Domme” hanno scritto insieme un’altra pagina di storia dello sci italiano.