di Massimo Boccucci
CESENA
Quando si dice avere le idee chiare per ottenere ciò che si vuole: «Le mie idee cambieranno il Cesena e spero il calcio italiano». Dirlo dopo la disfatta a Mantova nel turno infrasettimanale, avendo rivoluzionato la squadra con un paio allenamenti, ci vuole anche il coraggio e Ashley Cole, presentato ieri pomeriggio nella sala stampa del “Manuzzi” con il dg Corrado Di Taranto che l’ha introdotto, ce l’ha: «La mia idea era dare subito l’impronta dopo aver visto il pareggio col Frosinone. Dobbiamo cambiare stile, sfruttando la notevole duttilità di molti giocatori. Il mio errore è stato chiedere troppo, pure rispetto al cambio di ruolo di qualcuno. Ma io devo cambiare qualcosa, non posso giocare a 5 e aspettare».
SCUOLA. Impatto tremendo e domani arriva il Catanzaro che ha vinto 6 partite in 8 turni positivi, presentandosi riposato per non aver giocato martedì scorso col Modena a causa del maltempo: «Garantisco un Cesena diverso. Il mio lavoro è capire dove e a chi livello sono. Ho già iniziato a studiare la B per vedere cosa posso dare ai calciatori. Devo continuare studiare e capire tutto, lo farò col mio ottimo staff». A 45 anni ecco la sua occasione: «Questa società ha una storia importante, con valori sani e in linea con i miei principi. Sono sempre stato umile e sono molto ottimista per il futuro del club». Serve una svolta e Cole cavalca la tigre: «Se il Cesena avesse vinto le ultime partite non sarei qui, quindi qualcosa non funzionava. Arrivo qui con la massima apertura, vorrei rimanere a lungo». Ritrova l’Italia: «Il calcio taliano è in difficoltà, sono anni che la Nazionale non va ai Mondiali. Sarebbe un onore se potessi fare qualcosa per portare nuovi elementi che diano una svolta anche al movimento». La B com’è? «Un campionato di buon livello, ho visto alcune partite che mi hanno fatto notare come tutte giochino più o meno allo stesso modo. A noi manca qualche dettaglio per fare il salto di qualità. Ai playoff credo più di tutti».
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