www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 18 marzo 2026

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di Massimo Boccucci

Non sembra il modo migliore sul piano etico e morale, almeno in questo momento, e non è l’ideale per allentare le tensioni e normalizzare l’impatto delle tifoserie avversarie verso il difensore Alessandro Bastoni dell’Inter, dopo l’ultimo derby d’Italia rovente con la Juve giocato lo scorso 14 febbraio e finito tra furibonde polemiche. L’annuncio di un premio con la categoria sempre più impopolare dei politici in mezzo, di cui uno di fede nerazzurra, ha fatto scatenare i social e le prospettive rischiano di avere ripercussioni anche sul clima attorno alla Nazionale, che a fine mese si giocherà la qualificazione ai Mondiali di giugno.

A Bastoni è stato assegnato il premio “Rosa Camuna”, istituito nel 1996 e che riconosce pubblicamente «l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia».

La candidatura del difensore nerazzurro è stata annunciata dal presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Federico Romani di Fratelli d’Italia, e sottoscritta anche dal consigliere regionale Pietro Bussolati del Pd, che è il presidente dell’Inter Club di Palazzo Pirelli, il quale si dice convinto che Bastoni «rappresenta oggi uno dei volti più autorevoli e riconoscibili del calcio lombardo, italiano ed europeo. Con la maglia dell’Inter e della Nazionale – ha spiegato Bussolati – ha dimostrato negli anni qualità tecniche, personalità e senso di responsabilità che lo rendono un punto di riferimento dentro e fuori dal campo».

Nella formula bipartisan, Romani e Bussolati evidenziano che, secondo loro, Bastoni «ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi». I due politici minimizzano l’accaduto, sottolineando che «episodi analoghi si verificano con frequenza sui campi di calcio», ma senza fare riferimento alla reazione del giocatore subito dopo la simulazione. Per Romani e Bussolati, il difensore ha invece «rappresentato un esempio positivo di come si possa trasformare un errore in un’occasione di responsabilità e crescita».

Da questa iniziativa si smarca l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente di Fratelli d’Italia, che è il presidente dello Juventus Club Amici del Pirellone intitolato a Gianluca Vialli, suggerendo ironicamente di fare Kalulu vincitore morale del Premio “Cornuto e mazziato”. Basta già questo a far capire che certe volte il momento giusto vale più delle migliori intenzioni.