di Massimo Boccucci
Fine della storia fra la Ternana e Fabio Liverani: così ha voluto la famiglia Rizzo, proprietaria del club che ieri mattina alle 11.58 ha ufficializzato l’esonero del tecnico romano, unitamente allo staff con Claudio Bellucci, Maurizio Cantarelli e Federico Fabellini. La società umbra ha affidato temporaneamente la squadra a Pasquale “Lito” Fazio, 36 anni, promosso dall’Under 17 rossoverde. Liverani ha lasciato il “Liberati” alle 14.10, dopo aver salutato e liberato lo spogliatoio accompagnato dai propri collaboratori, seguito poco dopo dal responsabile dell’area tecnica Diego Foresti che potrebbe essere sollevato dall’incarico tra le voci sul pessimo umore nell’andare via senza fare ritorno allo stadio (qualcuno avrebbe visto i bagagli nell’auto).
NUOVO CORSO. Poi sono arrivati Fazio e Mario Pacilli, suo stretto collaboratore nelle giovanili, con loro il preparatore atletico Luca Casali, già responsabile recupero infortunati del club rossoverde. La presidente Claudia Rizzo alle 15, accompagnata dal direttore generale Giuseppe Mangiarano, ha parlato alla squadra che entrambi hanno seguito dopo mezz’ora all’allenamento (inizialmente a porte chiuse e poi aperte), durato fino alle 17 con la testa alla partita di venerdì sera in casa contro la Sambenedettese.
RAPPORTI CAMBIATI. Gli ultimi risultati hanno cambiato lo scenario, soprattutto gli effetti della sconfitta a Pesaro, la 2ª consecutiva dopo il derby casalingo con il Gubbio e la 3ª nelle ultime 4 giornate. Ma da tempo i rapporti tra l’allenatore e la proprietà non erano più quelli dell’inizio, anche prima dell’arrivo di Foresti, quando aveva piena fiducia e il mandato di gestire la squadra. I primi segnali pubblici del rapporto deteriorato si sono avuti dopo la sconfitta interna contro il Campobasso, quando era stato proclamato il silenzio stampa nonostante le 3 vittorie consecutive precedenti.
DELUSIONE. Il silenzio, proseguito qualche giorno e senza una spiegazione pubblica, è stato attutito dalla vittoria ad Arezzo prima delle nuove cadute, alle quali si aggiungono l’eliminazione dalla Coppa Italia e anche le sconfitte con Pontedera e Torres. Stava prendendo il sopravvento la delusione e il timore di non riuscire ad affrontare i playoff da una posizione privilegiata. La sfida con la Samb porterà eventualmente altre mosse.
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