www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 16 marzo 2026

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di Massimo Boccucci

Le lacrime si sono viste, vere e bellissime. Kimi Antonelli ha reagito nel modo più naturale per godersi il trionfo e scaricare le tensioni dopo la meravigliosa prima vittoria in Formula Uno, arrivata a Shanghai dopo aver dominato il Gran Premio della Cina. Il giovane talento bolognese, residente nella Repubblica di San Marino, ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dopo vent’anni, ricordando l’ultimo che era stato Giancarlo Fisichella in Malesia nel 2006.

Kimi è anche una vittoria di Toto Wolff, l’uomo che ha creduto in lui per sostituire un certo Lewis Hamilton, passato alla Ferrari in cerca di nuova gloria. Il destino si è divertito a consegnare ad Antonelli il suo primo Gran Premio in Formula Uno proprio nel giorno in cui Hamilton è salito per la prima volta sul podio con la Ferrari. 

Dopo questo successo, arrivato già al secondo Gran Premio della stagione, le prospettive del Mondiale possono cambiare. La Mercedes si è confermata la macchina di riferimento, rifilando ben 25 secondi alla SF-26. Se non ci saranno stravolgimenti legati agli sviluppi, le W17 daranno ai loro piloti la possibilità di lottare in famiglia per il Mondiale. Per questo Kimi, che a Shanghai è stato attento al via e ha gestito bene la prima posizione in tutti i momenti della gara, non dovrà più essere quello di fare ulteriore esperienza ma di competere con George Russell senza tante gerarchie a frenarlo.

Il segnale dalla Cina è stato chiaro: il giovane compagno di squadra di Russell sta imparando in modo rapidissimo ed è molto forte, e George ha già capito che non potrà distrarsi un attimo. 

La Ferrari è stata protagonista per aver fatto una gara spettacolare tradotta nel primo podio ferrarista di Hamilton, capace di battere Leclerc in un duello vero. Il confronto tra i due nella fase centrale del Gran Premio è stato uno dei momenti più intensi di questa gara, in una sfida comunque sempre corretta.

Clamoroso il doppio ritiro dei campioni del mondo della McLaren, che si sono arresi ancor prima ancora del via e non hanno proprio gareggiato per un problema tecnico, con Lando Norris e Oscar Piastri. Per non dire di Max Verstappen, che ha lottato coi problemi della sua Red Bull fino al ritiro a 10 giri dalla fine.

Tra due settimane si torna in pista con la tappa in Giappone, dopo l’ufficialità che la Formula Uno si fermerà ad aprile per lo stop al Gran Premio del Bahrain, fissato per il 12 aprile, e di Gedda il 19 aprile, a causa della guerra. Al momento le tappe del Mondiale scendono a 22, ma un eventuale cambio di scenario in Medio Oriente nei prossimi mesi potrebbe far rientrare almeno una delle due gare nel calendario, nella seconda parte della stagione. Nel caso non si riuscisse a reinserirne uno o due, le gare saranno ufficialmente cancellate e non verranno comunque sostituite.