GUBBIO 1
ASCOLI 3
GUBBIO (3-5-2): Krapikas 6; Bruscagin 5, Signorini 6, Di Bitonto 6; Podda 6 (13′ st Djankpata 5.5), Rosaia 5 (13′ st Di Massimo 6.5), Carraro 5.5, Varone 5.5 (38′ st Mastropietro 5.5), Murru 6 (23′ st Zallu 5.5); Minta 6, Ghirardello 5.5 (23′ st La Mantia 5.5). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Tentardini, Conti, Costa. All.: Di Carlo 5.5
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Alagna 6, Curado 6, Nicoletti 6, Guiebre 7; Milanese 6 (26′ st Corradini 6), Damiani 6.5; Silipo 6 (26′ st Pagliai 6), Rizzo Pinna 6.5 (38′ st Ndoj 6), D’Uffizi 7.5 (12′ st Ovizachs 6.5); Gori 7 (26′ st Chakir 6). A disp.: Barosi, Brzan, Del Sole, Menna, Bando, Rizzo, Galuppini, Corazza. All.: Tomei 7
Arbitro: Ramondino di Palermo 6
Reti: 43′ pt Gori su rigore, 10′ st Gori su rigore, 16′ st Oviszach, 19′ st Di Massimo
Note Spettatori 2.418, di cui 1169 tifosi ospiti. Ammoniti: Di Bitonto, Nicoletti, Guiebre, Chakir. Angoli: 4-3 per il Gubbio.
LA SCONFITTA
GUBBIO Ci ha provato ma si è fermato dopo tre vittorie consecutive, restando in una zona playoff complicatissima, davanti all’Ascoli che ha infilato il sesto successo di fila in una striscia positiva esaltante di 10 gare con un solo pareggio nella rimonta pazzesca in classifica per avvicinare l’Arezzo capolista, aspettando lo scontro diretto in Toscana dopo la sosta forzata prevista dal calendario. Le motivazioni c’erano sicuramente da ambo le parti e alla fine hanno fatto la differenza quelle degli ospiti, con tanto di cifra tecnica espressa sull’onda dell’entusiasmo. Il Gubbio ha perso 3-1 dopo una partita con diversi episodi chiave senza trovare mai la chiave migliore.
Avvio buono per i rossoblù con Rosaia che in una ripartenza serve al limite verso Ghirardello, ad aprire verso Minta per il piatto destro preso a terra dal portiere Vitale, poi tenta Podda che da destra serve al limite Varone, il quale prova col mancino respinto in copertura da Alagna in angolo. Marchigiani in agguato e pericolosi al quarto d’oro quando dopo un’azione lasciano a Gori il compito di far partire un tiro a girare con la palla che colpisce in pieno la traversa, con il destro di Rizzo Pinna sulla respinta sventato in tuffo da Krapikas. Con l’Ascoli tutta in avanti ecco al 24′ il contropiede con Minta che cerca l’eurogol a una cinquantina di metri vedendo il portiere era fuori dai pali, ma la palla sfiora il palo. Prima del riposo la svolta: al 38′ azione in area eugubina con D’Uffizi che cade in area dopo un contatto con Bruscagin. L’arbitro, dopo la revisione delle immagini durata cinque minuti, decreta il rigore ravvisando un pestone del difensore. Dal dischetto Gori spiazza Krapikas con una conclusione angolata. La ripresa si apre con una percussione di Murru, ma al 7′ arriva un altro rigore per gli ascolani per un contatto in area di Rosaia ancora su D’Uffizi e dopo aver visionato il monitor conferma la decisione con Gori preciso a raddoppiare. La reazione dei rossoblù porta Minta che in area calcia sull’esterno della rete e per tutta risposta si concretizza il tris bianconero: Gori serve Damiani che di prima apre in area per Oviszach abile col destro a piazzare la palla nell’angolino basso nonostante il tentativo di Krapikas in tuffo. Sussulto al 19′ quando accorcia le distanze Di Massimo direttamente da calcio piazzato con una splendida punizione a girare di destro dal limite all’incrocio. Non cambia la storia e nel finale l’Ascoli sfiora il poker con Oviszach lasciando al Gubbio solo la sensazione d’impotenza
Massimo Boccucci