SERIE C
GUBBIO La partita migliore che potesse capitare in questo momento perché gli ex Di Carlo e Varone, sull’onda del derby vinto a Terni, di 3 successi consecutivi e 5 nelle ultime 7 giornate con un ko, sfidano oggi al Barbetti (ore 14.30) il lanciatissimo Ascoli che si presenta forte di 5 vittorie filate con 12 gol segnati e 2 presi (zero nelle ultime 3), in serie positiva da 9 turni con 8 successi nel duello per la promozione diretta in Serie B con l’Arezzo avanti di 4 punti ma che la pausa forzata col Rimini l’ha già fatta. I bianconeri mettono sul piatto il miglior attacco del girone B con 52 reti segnate in 30 gare (media di 1,73 a partita) e anche la migliore difesa con l’Arezzo (19 reti subite). Confronto dai grandi numeri, dunque, compresi quelli dei tifosi marchigiani che hanno polverizzato in poche ore i 1.175 biglietti della curva ospiti che dà direttamente sul campo e li farà sentire praticamente in casa.
Di Carlo non può disporre di Saber, come annuncia lo stesso allenatore, e recupera Zallu che torna a disposizione e partirà dalla panchina, mentre Tomei ritrova Guiebre e D’Uffizi dopo la squalifica con il nodo Gori che è diffidato e si vedrà se verrà rischiato visto che, dopo lo stop forzato per la gara saltata col Rimini, per l’Ascoli ci sarà la resa dei conti ad Arezzo. «È una partita sentita da parte di tutti – dice Di Carlo -, giochiamo contro la difesa e l’attacco migliori del campionato. Per noi è estremamente motivante, vogliamo fare una grande prestazione. L’Ascoli è una squadra tecnica, dotata di grande velocità, merita i complimenti perché finora è la squadra che gioca meglio. Contro di loro bisogna fare qualcosa in più, non restare a guardare. Dobbiamo andare in pressione e fare il nostro gioco, servirà un’intensità feroce».
Sul fronte bianconero, il tecnico Tomei allontana i pericoli: «Nell’entusiasmo si rischia di essere leggeri e noi non possiamo permettercelo. I tifosi sono un plus, il loro supporto anche fuori casa è un grande orgoglio. Dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro e continuare a pensare partita per partita. Il Gubbio ha trovato un equilibrio importante con giocatori come Ghirardello, Carraro e Varone».
Arbitra Fabrizio Ramondino di Palermo, al quarto anno in Lega Pro con un precedente al Barbetti contro la Lucchese battuta dal Gubbio per 2-0.
In questi giorni il cordoglio del presidente Sauro Notari e di tutto il club per la scomparsa a Palmi, in Calabria, di Walter Pozzolini, ex calciatore rossoblù e fratello del collaboratore storico Massimo, con l’abbraccio alla famiglia.
Massimo Boccucci