Corriere dello Sport-Stadio 14 marzo 2026

di Massimo Boccucci

Se il silenzio è d’oro lo sapremo oggi. Michele Mignani non parla dalla sconfitta in casa col Monza, il 3 marzo, quando è entrato il silenzio stampa nelle difficoltà del Cesena, che viene da soli 2 punti nelle ultime 6 giornate e 8 in 10 turni. Alvini invece non lo fa mai alla vigilia preferendo far parlare la squadra al “Manuzzi” dopo i 3 gol rifilati alla Sampdoria in una striscia positiva di 6 gare equamente divise tra successi e pareggi. Una cosa il tecnico dei ciociari la sa: il Frosinone non ha mai vinto nello stadio romagnolo dove i bianconeri in B hanno vinto 4 volte e 2 pari (a campo invertito i cesenati hanno invece rimediato 5 ko e un pari vincendo solo nel 2010), col ricordo della stagione scorsa per l’1-1 con le reti di Saric e Ambrosino per gli ospiti. La sfida è importante. Mignani resta sub iudice ma serve una scossa forte, viste le 3 sconfitte di fila in casa e l’ultimo derby incolore senza gol a Modena. Alvini vorrebbe approfittare dello scontro diretto Monza-Palermo e sperare nella Samp col Venezia a Marassi. 

QUANTI EX. Il Frosinone si troverà contro Frabotta e Ciervo, che hanno condiviso lo spogliatoio in Ciociaria nel 2022-2023 con Grosso, prima di ritrovarsi in Romagna, ed ha nelle sue file 4 ex, a cominciare da Giacomo Calò, che in estate è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Cesena, oltre al portiere Pisseri, mentre Raimondo e Fiori hanno un passato nel settore giovanile cesenate. Anche questo potrebbe incidere sulla partita in un momento cruciale della stagione.

APPELLO. La Curva Mare si stringe attorno ai bianconeri: è pronta una coreografia speciale, oltre alle note di “Romagna Capitale” prima di cominciare e al solito tifo incessante. «Per la gara col Frosinone – scrivono e spiegano nei dettagli i gruppi organizzati – abbiamo preparato una coreografia che coinvolgerà l’intera Curva Mare. Per la perfetta realizzazione chiediamo la collaborazione di tutti. Fondamentale quindi ascoltare le direttive dei lancia-cori in balaustra e non alzare bandiere, due aste eccetera e non accendere torce e fumogeni finché la coreografia non sarà terminata». La sfida arriva con l’accordo per prolungare il contratto del direttore Corrado Di Taranto, forse fino al 2028: presto firme e ufficializzazione.

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