di Massimo Boccucci
Sogno o son desto? L’Italia del baseball sta dettando legge negli Stati Uniti, in casa dei maestri. È diventata la prima squadra europea ad aver vinto le prime quattro partite al World Baseball Classic. Si è qualificata ai quarti di finale con un crescendo straordinario. Ha battuto nell’ordine il Brasile per 8-0 e la Gran Bretagna in rimonta per 7-4, e questo buonissimo avvio era possibile, poi di fronte agli scogli veri nel girone più duro ha superato i padroni di casa degli Usa per 8-6 dopo una battaglia e una leggendaria prestazione. Serviva però il sigillo della qualificazione, dopo aver intanto già conquistato la partecipazione al prossimo World Baseball Classic, e contro il Messico è arrivato il capolavoro della vittoria per 9-1.
Domani sera gli azzurri guidati dal manager Francisco Cervelli affronteranno Porto Rico nella fase a eliminazione diretta: appuntamento alle ore 20 in diretta su Sky.
Contro il Messico è stata la partita della tensione, perché un’eventuale sconfitta con 5 subiti avrebbe fatto avanzare Messico e Stati Uniti. Gli azzurri, invece, non hanno avuto paura di vincere e con la trasformazione del capitano Vinnie Pasquantino, che non aveva ancora battuto valido, hanno conquistato un’altra storica affermazione. Sono stati 3 i fuoricampo di Pasquantino, che ha stabilito un record personale del torneo: nessuno nella storia del World Baseball Classic aveva mai battuto 3 fuoricampo e lui non l’aveva mai fatto nella sua carriera professionistica prima d’ora.
Eccellente anche la prestazione del lanciatore partente e vincente, Aron Nola, che ha stoppato ogni velleità iniziale dei messicani, consentendo poi ai battitori di prendere il largo. È stata l’apoteosi di un percorso che consacra un’altra disciplina tinta d’azzurro. Un altro schiaffo al derelitto calcio italiano. L’Italia vince alle Olimpiadi e Paralimpiadi, sci e tennis, nuoto, volley, rugby e fino all’ultima impresa del baseball. Qualcuno lo spieghi a Gravina e anche a Marotta considerato il dirigente di punta del calcio che rimedia figuracce in patria fra trucchi e polemiche, e pure fuori.