di Massimo Boccucci
La farsa continua, trascinando il calcio italiano oltre i confini del ridicolo. Niente esclusione dal campionato di Serie C per il Trapani. Il Tribunale Federale Nazionale, infatti, ieri ha semplicemente sanzionato il club siciliano con un’ammenda di 1.500 euro e altri 5 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva per violazioni di natura amministrativa, che portano il totale a 20 punti di penalità. La società era stata deferita il 3 gennaio scorso a seguito della segnalazione della Covisoc. L’esclusione veniva data per largamente probabile.
La squadra granata in questo modo scende invece al penultimo posto in classifica a quota 23 e adesso dovrà anche aspettare un’altra decisione dello stesso tribunale per il deferimento dello scorso 16 febbraio. Decisa anche l’inibizione per 6 mesi del presidente Valerio Antonini, con un’ammenda di 1.000 euro, nella personale stagione da incubi vista l’esclusione dalla Serie A del suo Trapani Basket.
Si allunga a dismisura l’agonia del Trapani in Serie C, con il girone C già falsato, come del resto già lo sono il girone B con il Rimini escluso da fine novembre, dopo aver giocato diverse partite e sommato 16 punti di penalizzazione, e il girone A con la Triestina relegata a -23 e lasciata al suo destino all’ultimo posto in classifica, oltre alle varie penalizzazioni per Ternana (5 punti) e Campobasso (2 punti) nel girone B, Siracusa (6 punti) nel girone C.
Complessivamente, considerando anche il Rimini che poi è stato escluso dal campionato, nella stagione in corso i club di Serie C stanno scontando un totale di 66 punti di penalizzazione, alcuni dei quali riferiti a fatti del passato campionato ma con impatto su questa stagione 2025-2026.
Il calcio italiano, povero di contenuti tecnici, pieno di errori anche a causa dell’infernale Var, continua a chiudere gli occhi di fronte alle storture che in Serie C emergono impietosamente. Si lascia che in Serie A e B le ceneri restino sotto il tappeto, tra le rivelazioni sulle reali situazioni societarie e finanziarie che di tanto in tanto scuotono anche i palazzi federali ormai al buio e nella speranza che ad accendere un po’ di luce sia l’azzurro a fine mese.