di Massimo Boccucci
La Formula Uno è partita nel segno della Mercedes, di Kimi Antonelli e anche di una solida Ferrari. Il rugby azzurro si sta godendo la storica vittoria sull’Inghilterra al Sei Nazioni. L’unica nota stonata, come al solito, viene dal calcio per l’Italdonne che nelle qualificazioni al prossimo Mondiale femminile ha prima perso con la Svezia e poi pareggiato con la Danimarca, mettendo in salita il percorso nel girone, aspettando la resa dei conti di Gattuso & C a fine mese con i playoff per qualificarsi a Usa-Canada-Messico.
C’era tanta attesa per il primo Gran Premio della stagione, in Australia, con i primi effetti del nuovo regolamento che ha favorito l’azione in pista e anche un certo rimescolamento di valori. Il Mondial della nuova era tecnica della Formula Uno ha visto l’atteso trionfo delle Frecce d’argento: George Russell ha portato a casa la sesta vittoria della carriera davanti al Kimi Antonelli, rimasto impantanato al via per un problema alla batteria non completamente carica.
Il diciannovenne bolognese, residente a San Marino, ha poi rimontato grazie a quella che si è dimostrata la miglior monoposto del gruppo. La Ferrari ha dato fastidio ed è comunque un segnale. Il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton hanno certificato una qualità di prestazioni superiore a quella di McLaren e Red Bull, che hanno piazzato il campione del mondo Lando Norris al quinto posto e Max Verstappen al sesto.
Le rosse hanno confermato la forza in partenza, con uno scatto bruciante allo start che ha consentito a Leclerc, che era quarto, di sfilare al comando in curva 1 e a Hamilton di risalire fino al terzo posto. C’è tutta l’incertezza legata al nuovo regolamento. Le vetture si sono dare battaglia, attaccando e sorpassando come conseguenza nella gestione dell’energia. A livello di spettacolo una grande differenza col passato, pur se per i giudizi definitivi bisognerà aspettare un po’ di gare, quando cioè gli ingegneri faranno un uso maggiore delle informazioni per suggerire ai piloti strategie diverse
Leclerc ha tenuto dietro Russell, lo ha visto passargli davanti in rettilineo, lo ha riattaccato e passato poche curve più avanti. In gara si è vista una Mercedes comunque al momento superiore. Poco il tempo di approfondire: si torna in pista già nel prossimo fine settimana in Cina.
Applausi all’Italrugby di Gonzalo Quesada per l’impresa tradotta nel successo per 23-18 contro l’Inghilterra all’Olimpico. È la seconda vittoria azzurra in questo Sei Nazioni, dopo quella sulla Scozia. Ed è stata la prima volta degli azzurri contro i maestri inglesi dopo 32 partite, tutte perse. Fino al 7 marzo 2026, data che entra nella storia del rugby e dello sport italiano. Battuta così l’unica big europea che gli azzurri non avevano mai sconfitto. L’Italia è ora al quarto posto con 9 punti, a -3 sugli stessi inglesi.
Italia super alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in prima fila nel tennis, sempre pronta a prendersi i palcoscenici internazionali in altre discipline. Manca soltanto il calcio divorato da debiti e trucchi, con una gestione pessima in campo e fuori.