LECCE 2
CREMONESE 1
LECCE (4-2-3-1): Falcone 7; Danilo Veiga 6, Siebert 6,5, Tiago Gabriel 6, Gallo 6,5; Coulibaly 6,5 (44’ st Fofana ng), Ramadani 6,5; Pierotti 7 (34’ st Jean 5,5), Ngom 6, Banda 6 (34’ st Gandelman 6); Stulic 7 (20’ st Cheddira 5,5). In panchina: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, N’dri, Perez, Helgason, Sottil, Marchwinski. All.: Di Francesco 6,5
CREMONESE (3-5-2): Audero 5,5; Bianchetti 5 (1’ st Zerbin 6), Luperto 6, Folino 6; Barbieri 5,5, Maleh 6,5, Thorsby 6 (17’ st Okereke 5), Vandeputte 6 (1’ st Payero 6), Pezzella 6 (29’ st Sanabria 5,5); Vardy 5 (1’ st Djuric 6,5), Bonazzoli 7. In panchina: Silvestri, Nava, Floriani, Ceccherini, Faye, Grassi, Bondo. All.: Nicola 5.5
Arbitro: Sozza 5
Reti: 22’ pt Pierotti, 38’ pt Stulic (rigore), 2’ st Bonazzoli
Note: espulso al 53’ st Pezzella dalla panchina. ammoniti Bianchetti, Siebert, Djuric, Luperto. Angoli: 4-4. Spettatori: 27.705.
Scatto salvezza del Lecce, rianimato dopo 2 sconfitte, contro la Cremonese che s’inguaia sul serio dopo un punto nelle ultime 7 gare e senza vittorie da 14 turni con 10 ko. Nella bolgia al Via del Mare finisce 2-1 per i salentini e per Davide Nicola la panchina è a rischio (potrebbe essere decisiva la sfida di lunedì prossimo allo Zini con la Fiorentina). Salta il banco al 22’ con l’angolo di Gallo girato di testa da Pierotti che brucia tutti, compreso Audero che esce malissimo. Il raddoppio propiziato dal cross di Pierotti per Stulic, la cui girata è deviata col braccio largo da Bianchetti. Sozza va al monitor e decreta il rigore che il serbo realizza, spiazzando il portiere.
Cremonese stordita e Nicola al rientro ne cambia tre, passando al 4-4-2, che ripagano subito con la sponda di testa di Djuric per Bonazzoli. L’attaccante s’infila da dietro e batte Falcone, segnando il 6° gol in campionato e il 1° del 2026 nonostante fosse il giocatore che ha tentato più tiri in A tra quelli che non hanno ancora segnato nel nuovo anno. Ora il Lecce rischia e Di Francesco si copre col 5-3-1-1. Payero trova il pari nel finale, ma l’ultimo tocco che manda la palla in rete è con il braccio. Nel recupero sempre l’argentino calcia a colpo sicuro ma Falcone salva e a seguire Sanabria va giù in area toccato da Jean. A fine gara il ds della Cremonese, Simone Giacchetta, protesta: «Ci sentiamo derubati di un calcio di rigore che sarebbe stato decisivo. Questa è mancanza di rispetto. Mi domando a cosa serva il Var, se non interviene in un caso come questo».
Massimo Boccucci