www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 7 marzo 2026

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di Massimo Boccucci

Il Mondiale di Formula Uno della rivoluzione regolamentare parte dall’Australia. Auto più piccole, leggere e dalla potenza elettrica triplicata per favorire lo spettacolo. Domani scatta la nuova stagione della massima categoria del motorsport ed è storica. Cambiano, infatti, contemporaneamente telai e motori delle monoposto, riforma epocale per provare a garantire più spettacolo e imprevedibilità ai Gran Premi.

La Federazione internazionale ha questo obiettivo e si vedranno gli effetti da qui al 6 dicembre quando finirà la stagione ad Abu Dhabi. Domani si capirà davvero chi è in vantaggio con le partenze delle nuove monoposto che, dotate di nuove power unit, promettono scatti fulminei. Ma non tutti uguali tra i team, e qui sta il punto.

Per provare a introdurre un principio di equilibrio e più sicurezza, senza rischi di partenze lente di alcuni e fulminee di altri, a partire da questo Gran Premio d’Australia, la Federazione internazionale ha formalizzato un cambiamento nella procedura di avvio. Prevede che una volta che tutte le vetture sono schierate, dopo la bandiera verde in fondo alla griglia, si attiverà un pannello blu lampeggiante sul semaforo principale. Solo dopo un’attesa di cinque secondi inizierà la normale sequenza di luci, garantendo così che anche le turbine delle auto in fondo allo schieramento stiano girando alla velocità corretta. 

Nelle prove di partenza viste in Bahrain, tutti hanno notato gli scatti brucianti della Ferrari e dei team dotati di power unit del Cavallino. Il team principal Fred Vasseur ha confermato che il team aveva previsto questo scenario, pare realizzando un turbo di dimensioni ridotte proprio per mitigare il problema. La nuova procedura, però, dovrebbe garantire più equilibrio generale allo start e quindi ridurre il teorico vantaggio di configurazione della Ferrari.

Kimi Antonelli ha ammesso che, sebbene il pannello blu aiuti, il tempismo nella gestione del boost sarà fondamentale: sbagliare il momento giusto significa condannarsi a una pessima partenza, anche se in Mercedes stanno lavorando per ovviare al problema.

Confermato il divieto di utilizzare i pacchetti di aerodinamica attiva al via, almeno fino al superamento della prima curva. Inoltre, è stata aggiunta una striscia d’erba all’uscita della curva 6, con l’obiettivo di ridurre la quantità di ghiaia portata sul tracciato dalle vetture che vanno larghe. Che lo spettacolo cominci.