SERIE C
GUBBIO Se anche Zallu dovesse recuperare, per quanto al momento resta in forte dubbio, per la prima volta Di Carlo avrà tutto l’organico a disposizione per il derby domani sera a Terni. Il ritorno di La Mantia in panchina nel vittorioso turno infrasettimanale casalingo col Carpi ha riconsegnato al tecnico rossoblù il centravanti titolare con il superamento di un periodo passato tra l’emergenza e le assenze a fasi alterne. Sono sicuramente lontani i tempi, dopo Ravenna a fine novembre, in cui le defezioni hanno pesato tantissimo condizionando il percorso della squadra che nel girone di ritorno si è ritrovata. Il Gubbio si presenterà al Liberati forte di 2 successi consecutivi e 4 ottenuti nelle ultime 6 giornate.
Nel girone di ritorno il passo si è decisamente velocizzato con 6 successi e 2 pareggi in 10 gare che hanno aperto la prospettiva dei playoff, mettendo alle spalle il discorso salvezza al di là della matematica. L’ambiente si fa forte di un innesto che ha portato ad alzare il livello della rosa. Ha portato benefici immediati l’ingaggio in coda al mercato di gennaio del trentatreenne centrocampista Ivan Varone.
Si è subito fatto vedere per la sostanza e la forma, con 6 presenze per 512 minuti giocati e 2 gol pesantissimi, il vantaggio a Pontedera alla terza presenza il 15 febbraio (è finita 1-1) e quello che mercoledì scorso ha aperto il successo contro il Carpi, con il conto chiuso da Saber nel 2-0. Il giocatore napoletano ha portato due fattori determinanti in questa crescita del Gubbio: il grande temperamento, che è diventato subito d’esempio per tutti, e l’esperienza di un calciatore abituato a lottare per traguardi importanti. Questo si unisce alla sostanza nel chiudere e rilanciare l’azione, ai tempi d’inserimento e alla capacità di prendere la mira per osare, visto che ha pure il tiro da fuori e, come s’è visto contro il Carpi, il colpo di testa. Sta dando seguito a quanto disse arrivando a Gubbio: «Cercavo una sfida, siamo una squadra forte». In effetti la sfida l’ha subito presa di petto nel modo migliore e il gruppo ne ha tratto giovamento. Di Carlo ha messo la Ternana nel mirino consapevole di quanto può dare questo guerriero del centrocampo, ultimo arruolato dopo l’operazione dio mercato conclusa in un lampo dal direttore sportivo Mauro Leo che l’ha preso dalla Salernitana disposta ad accollarsi una parte dello stipendio. «Varone fa la differenza – ha detto di lui il mister -, ha dato forza e inserimento al centrocampo, caratteristiche che ci mancavano».
Di Carlo si è giovato di Varone e Saber per presentare il miglior Gubbio al derby, con tutta l’accortezza del caso perché «affronteremo a Terni – ha spiegato il tecnico subito dopo la vittoria contro il Carpi – una squadra di alto spessore. Noi stiamo bene, ce la giocheremo con i nostri mezzi e con la nostra fiducia che è alta». La sfida è lanciatissima.
Massimo Boccucci