Corriere dello Sport-Stadio 7 marzo 2026

di Massimo Boccucci

Il gioco si fa durissimo e Lorenzo Rubinacci lo sa, pensando che la trasferta col Venezia è complicata perché la capolista sta tirando al massimo per salire in A. «Incontriamo la più brava della categoria – dice il tecnico granata – con il talento in tutti i reparti e un allenatore che fa la storia della B. Dopo una sconfitta come quella col Sudtirol meglio che ci capiti il Venezia tra grandi stimoli e un campo bellissimo. Giochiamo subito e non si deve aspettare, vogliamo rimetterci in piedi».

ASSENZE SENZA ALIBI. Le assenze da quando è arrivato al posto di Dionigi, fino a 8 giocatori, hanno ripercussioni su lavoro e scelte: «Sono condizionato, ma devo trovare soluzioni». Il fantasma è il suo 1° ko dopo 4 gare e 8 punti: «Deve pesare solo come una gara persa. Abbiamo chiarito, ci siamo presi la responsabilità di fronte ai nostri tifosi. Dobbiamo resettare per fare le altre 11 partite in modo diverso». Cosa è cambiato? «Quando sono arrivato la classifica sanguinava, i giocatori hanno preso forza nella parte emotiva e nell’energia, visto che ci siamo allenati poco. Nel calcio conta ricaricarsi. Siamo arrivati a 4 gare positive e poi il ko. Non faccio drammi». La quota salvezza? «Non lo so, dipende da come va chi sta in basso. C’era un gap che è migliorato». La bella notizia è il cartellino verde per i comportamenti virtuosi a Tommaso Fumagalli dopo il gesto di fair play col Sudtirol, mentre fa da contraltare il bollettino del responsabile sanitario Franco Taglia dopo i primi accertamenti su Paolo Rozzio. Il capitano ha una sofferenza al tendine d’Achille destro. Saranno effettuate altre valutazioni all’inizio della prossima settimana per determinare il percorso di recupero. 

CARICA STROPPA. Il fattore campo da sfruttare come contro l’Avellino, per questo Giovanni Stroppa cerca conferme: «Abbiamo gestito le forze e chi ha giocato ha dato belle risposte. Avrei preferito riposare un giorno in più, ma bisogna fare di necessità virtù. La Reggiana è difficile da affrontare, ha giocatori imprevedibili davanti. Hanno velocità e sanno andare in verticale con i palleggiatori in mezzo al campo. Dovremo essere bravi a capitalizzare qualsiasi occasione, bisogna essere ancora più concreti negli ultimi metri. La testa fa la differenza adesso».

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