www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 5 marzo 2026

https://www.ilmessaggero.it/podcast/prima_pagina/5_marzo_nave_affondata_le_conseguenze_no_stop_trump_famiglia_bosco_compleanno-9397509.html

di Massimo Boccucci

Il pareggio all’Olimpico, come quello a Como, rinvia ogni verdetto per decidere le due finaliste della Coppa Italia. Lazio e Atalanta hanno, infatti, chiuso ieri sera sul 2-2 la partita di andata della semifinale, dopo lo 0-0 al Sinigaglia dei lariani con l’Inter. Bisognerà aspettare il 21 e 22 aprile quando, a campi invertiti, dovrà esserci per forza un vincitore. Maurizio Sarri ha sperato in qualcosa di meglio dopo aver visto i suoi passare due volte in vantaggio, per poi vanificare tutto anche quando sembrava fatta e senza neanche l’appoggio dei tifosi, visto che l’Olimpico era semideserto perché lo sciopero per protesta nei confronti di Lotito va avanti senza tregua.

Succede tutto nella ripresa dopo una prima frazione andata avanti sul filo dell’equilibrio e accesa soltanto dal goal di Krstovic annullato per un precedente fuorigioco di Zappacosta nell’azione. Al rientro dall’intervallo, la Lazio riesce a sbloccare la partita sullo spunto dell’ex Maldini per lo scatto di Dele-Bashiru che, sull’uscita di Carnesecchi, lo beffa con un morbido colpo sotto.

Il vantaggio dei biancocelesti dura però solamente quattro minuti: Samardzic ci prova dal limite col mancino, Provedel respinge in maniera discutibile e sulla seconda palla si avventa come un falco il solito Pasalic che rimette le cose a posto per gli orobici. All’87’ però è proprio il croato a pasticciare nella propria area, favorendo il blitz vincente di Dia che, appena entrato, batte Carnesecchi. Non finisce qui visto il destro di Musah che al 90’ salva la Dea con il suo secondo gol consecutivo dopo quello di domenica scorsa contro il Sassuolo.

La Lazio non si dà pace e finisce per diventare emblematico, a testimoniare l’umore generale nell’ambiente, quanto accaduto al 35’, dopo una svista dell’arbitro Manganiello e un corner non assegnato, con il capitano biancoceleste Cataldi che si è scagliato contro il direttore di gara, urlando «Ci stiamo giocando la vita».