www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 2 marzo 2026

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di Massimo Boccucci

Godiamoci Flavio Cobolli, aspettando il ritorno di Jannik Sinner. Il ventitreenne tennista romano ha conquistato Acapulco, vincendo il torneo Atp 500 in Messico nella finale contro Frances Tiafoe, battuto in due set 7-6 6-4 in due ore e 10 minuti. Per Cobolli è arrivato il terzo titolo in carriera dopo quelli di Budapest e Amburgo lo scorso anno e nuovo best ranking: da oggi è per la prima volta in carriera il numero 15 al mondo. Un nuovo, importante traguardo per Flavio, che aveva iniziato l’anno non come voleva lui, con l’Australian Open deludente anche a causa di problemi fisici, rifacendosi poi benissimo. Era arrivato in semifinale a Delray Beach, adesso questa vittoria in un torneo prestigioso come Acapulco, dove si è confermato un tennista completo vincendo sia sul rosso sia sul cemento, cosa riuscita solo ad altri tre giocatori nati negli anni 2000: Sinner, Arthur Fils e Carlos Alcaraz. 

Tiafoe aveva vinto i due precedenti, ma ha capito subito che davanti c’era un giocatore diverso. Flavio ha mantenuto alto il ritmo, non smarrendosi quando ha mancato un set point nel decimo gioco, prendendosi il parziale alla fine di un tie break giocato al meglio. Nel secondo, ecco il break di Flavio e il controbreak dell’americano nell’ottavo game, ma sul 4-4 strappo decisivo dell’azzurro per diventare il più giovane vincitore di Acapulco dai tempi di Thiem, che aveva conquistato il Messico a 22 anni.  Cobolli si è detto felice per essere riuscito sempre a rialzarsi dopo i momenti non positivi, con il lavoro e allenandosi duramente.

Il tennis regala anche un’altra storia del ranking mondiale aggiornato oggi. Teodor Davidov, classe 2010, ha vinto un match dell’M15 Naples, torneo in programma in Florida, conquistando così il suo primo punto nel circuito Atp. Sui social, il quindicenne statunitense nato a Sofia, in Bulgaria, è già una piccola star. È lui il più giovane giocatore con un punto Atp. Ha una particolarità: gioca due diritti. Di bulgaro, il giovane Davidov ha poco. La sua famiglia si è infatti trasferita a Denver, in Colorado, quando aveva solo un anno e mezzo, poi poco prima del suo undicesimo compleanno, nuovo trasferimento, stavolta a Bradenton, in Florida. Il futuro è suo.