Il Messaggero edizione nazionale 2 marzo 2026

SASSUOLO 2

ATALANTA 1

SASSUOLO (4-3-3): Muric 7.5; Coulibaly 7, Idzes 6.5, Muharemovic 6, Garcia 6.5; Kone 7 (44’ st Doig ng), Matic 6 (29’ st Lipani 6), Thorstvedt 7.5; Berardi 6.5 (29’ st Nzola 6), Pinamonti 4, Lauriente 7.5 (29’ st Fadera ng, 34’ st Iannoni ng). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Romagna, Vranckx, Volpato, Moro. All.: Grosso 8

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6; Scalvini 5.5, Djimsiti 5.5 (31’ st Hien 6), Kolasinac 5; Bellanova 5.5 (1’ st Zappacosta 6.5), De Roon 5, Pasalic 5, Bernasconi 5.5 (1’ st Sulemana 6); Samardzic 5.5, Zalewski 5.5 (22’ st Musah 6.5); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6). In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Bakker, Vavassori. All.: Palladino 5.5

Arbitro: Marchetti 6

Reti: 23’ pt Kone, 24’ st Thorstvedt, 43’ st Musah

Note: espulso Pinamonti. Ammoniti: Idzes, Bernasconi, Grosso, Matic, Zalewski, Palladino. Angoli: 9-3 per l’Atalanta. Spettatori: 13.260.

Non è il Borussia Dortmund ma, a veder bene, il ritorno in campionato dopo la magica notte di Champions fa apparire il Sassuolo come chi cerca l’impresa ed è bravo a trovarla. Palladino deve far tesoro in vista della Coppa Italia contro la Lazio, dove non basteranno il 76,1 per cento di possesso palla e certe occasioni costruite e soprattutto finalizzate senza troppa cattiveria davanti all’avversario ridotto in dieci uomini perché al 16’ l’arbitro Marchetti espelle Pinamonti per un’entrata pericolosa in scivolata e in ritardo sulla caviglia destra di Djimsiti che l’aveva anticipato. Inutili le proteste, il Var non richiama il direttore di gara e il Sassuolo resta senza il centravanti. Grosso non stravolge nulla, pronto a fronteggiare i bergamaschi che si mettono col 3-4-2-1 spesso variato in 3-4-1-2 con Laurienté centravanti e Thorstvedt a comporre da sinistra il tridente negli attacchi. L’angolo di Laurienté sul primo palo trova Koné alla deviazione sotto misura e il vantaggio resiste con Palladino che nella pausa fa tre cambi tra le esigenze sul campo e la testa anche alla Lazio. Laurienté è la spina nel fianco e da una sua ripartenza a metà ripresa arriva il raddoppio con il sesto assist stagionale per Thorstvedt che gira di sinistro all’incrocio. Fadera finisce in ospedale per accertamenti alla testa dopo aver lasciato il campo stordito nella sua partita durata cinque minuti.

SCHIAFFONI

L’Atalanta prova a riaprirla e nel finale viene murata da Muric anche quando prende il palo con Samardzic e la traversa sul colpo di testa di Scalvini, con in mezzo il gol di Musah che non perdona sulla palla messa bene da Zappacosta. Grosso si gode la terza vittoria di fila, la quinta in 6 giornate, mentre Palladino si ferma dopo 3 vittorie, 9 turni positivi con 7 successi, per la sua quarta sconfitta in 16 gare. «Non sono arrabbiato – dice -, sono dispiaciuto perché non è il risultato che volevamo. Abbiamo approcciato bene, l’atteggiamento era giusto. Abbiamo avuto il pieno controllo prima dell’espulsione di Pinamonti e poi ci hanno chiuso gli spazi. Eravamo troppo prevedibili, loro raddoppiavamo e noi non siamo stati cattivi in zona gol. L’altro errore è che entravamo centralmente sbattendo contro un muro. Meglio nella ripresa, ero convinto che avremmo potuto tenere aperta la gara. Sul raddoppio c’è stato un nostro errore e siamo andati sul 2-1 troppo tardi. L’incidente di percorso non sposta nulla, bisogna subito pensare alla Lazio. Non posso rimproverare nulla alla squadra, arrivando bene alla partita per quanto fosse la cosa più difficile in questi giorni».

Massimo Boccucci