Corriere dello Sport-Stadio 2 marzo 2026

SASSUOLO 2

ATALANTA 1

SASSUOLO

4-3-3

49 Muric

25 Coulibaly

21 Idzes

80 Muharemovic

23 Garcia

90 Koné

18 Matic

42 Thorstvedt

10 Berardi

99 Pinamonti

45 Laurienté       

ALLENATORE: Grosso

SOSTITUZIONI: 29’ st Nzola per Berardi, Fadera per Laurienté, Lipani per Matic; 34’ st Iannoni per Fadera; 44’ st Doig per Koné

A DISPOSIZIONE: Turati, Satalino, Zacchi, Romagna, Pedro Felipe, Vrankcx, Volpato, Moro, Bakola

ESPULSO: 16’ pt Pinamonti per gioco falloso

AMMONITI: 12’ pt Idzes per gioco falloso; 46’ pt Grosso, 12’ st Matic per proteste

ATALANTA

3-4-2-1

29 Carnesecchi

42 Scalvini

19 Djimsiti

23 Kolasinac

16 Bellanova

15 De Roon

8 Pasalic

47 Bernasconi

10 Samardzic

59 Zalewski

9 Scamacca

ALLENATORE: Palladino

SOSTITUZIONI: 1’ st Krstovic per Scamacca, Zappacosta per Bellanova, Sulemana per Bernasconi; 22’ st Musah per Zalewski; 31’ st Hien per Djimsiti

A DISPOSIZIONE: Sportiello, Rossi, Kossounou, Bakker, Vavassori 

AMMONITI: 21’ pt Bernasconi, 13’ st Zalewski per gioco falloso; al fischio finale Palladino per proteste

MARCATORI: 23’ pt Koné (S), 24’ st Thorstvedt (S), 43’ st Musah (A)

ASSIST: Laurienté (S), Laurienté (S), Zappacosta (A)

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido. Guardalinee: Cipressa e Politi. Quarto uomo: Mucera. Var: Nasca. Avar: Doveri

NOTE: spettatori 13.260, di cui 1.800 tifosi dell’Atalanta (incasso non comunicato). Angoli: 9-3 per l’Atalanta. Recupero: pt 2’, st 7’

VOTI

SASSUOLO

Muric 7,5

Coulibaly 7

Idzes 6,5

Muharemovic 6

Garcia 6,5

Koné 7

Doig (44’ st) sv

Matic 6

Lipani (29’ st) 6

Thorstvedt 7,5

Berardi 6,5

Nzola (29’ st) 6

Pinamonti 4

Laurienté    7,5

Fadera (29’ st) sv

Iannoni (34’ st) sv

Grosso (all.) 8

ATALANTA

Carnesecchi 6

Scalvini 5,5

Djimsiti 5,5

Hien (31’ st) 6

Kolasinac 5

Bellanova 5,5

Zappacosta (1’ st) 6,5

De Roon 5

Pasalic 5

Bernasconi 5,5

Sulemana (1’ st) 6

Samardzic 5,5

Zalewski 5,5

Musah (22’ st) 6,5

Scamacca 5

Krstovic (1’ st) 6

Palladino (all.) 5,5

di Massimo Boccucci

REGGIO EMILIA

Sembra lontanissima per l’Atalanta l’impresa col Borussia Dortmund, ribaltato in Champions League, perché il ritorno in campionato finisce per esaltare il Sassuolo capace di giocarsela per 75’ in 10 uomini con la voglia di vincere, riuscendo nell’impresa fino al 3° successo di fila e il 5° nelle ultime 6 giornate. Grosso fa il capolavoro nella sua migliore giornata da quando è in Emilia, ricordando che questo exploit fa il paio con lo 0-3 dell’andata a Bergamo, mentre a Palladino resta il 76,1% di possesso palla tra gli errori e la scarsa lucidità che hanno portato alla sconfitta dopo 3 vittorie di fila e 9 turni positivi con 7 successi (con lui 4 ko in 16 gare). Ci sono episodi che da ideali diventano illusori, per esempio l’occasione di Zalewski, che prova a scavalcare Muric con palla di poco a lato (10’) a cui risponde subito Thorstvedt di testa con paratona di Carnesecchi, e il rosso diretto a Pinamonti per l’entrata su Djmsiti.

SENZA PAURA. Grosso non cambia le carte: manda Laurienté a fare il centravanti e in fase di possesso Thorstvedt si alza sulla sinistra, con la squadra compatta che sfrutta l’angolo di Laurienté sul primo palo per il tocco vincente di Koné alla sua 5ª rete in campionato. Palladino non si scompone, anche perché Samardzic e Bellanova mandano segnali in zona gol, ma al rientro ne cambia 3 pensando pure alla Coppa Italia con la Lazio. Zappacosta si presenta nella ripresa con un paio di occasioni, ma il contropiede emiliano comunque punge, finché la ripartenza di Laurienté in campo aperto diventa letale e gasa Thorstvedt, che dal limite gira col mancino all’incrocio segnando a metà tempo il suo 3° gol nello sfruttare al meglio il 6° assist del francese.

SCALATA. Per l’Atalanta si fa durissima, buttarsi in avanti è il minimo. Passata la mezzora Krstovic in area trova Muric decisivo e nel finale succede di tutto, tra il palo di Samardzic con un colpo di tacco deviato dal portiere, il gol di Musah sul cross di Zappacosta da destra, con palla indietro per il compagno che prende bene la mira, e nel recupero la traversa con il tocco di Muric sul colpo di testa di Scalvini. Stringe i denti il Sassuolo, che ha visto durare pochi minuti Fadera. L’attaccante esce stordito e viene portato in ospedale per controlli alla testa.

UMORI. Grosso se la gode osannato: «Partita pazzesca, abbiamo fatto qualcosa che resterà nella storia di questo club. Grandissima lucidità, determinazione e sostanza da parte dei ragazzi». Palladino non fa drammi: «Non sono arrabbiato, sono dispiaciuto perché non è il risultato che volevamo. Abbiamo approcciato bene, c’erano lo spirito, le energie e l’atteggiamento giusto. Meglio nella ripresa, ero convinto che avremmo potuto tenere aperta la partita, ma sul raddoppio il nostro errore ha complicato tutto e siamo andati sul 2-1 troppo tardi. L’incidente di percorso non sposta nulla. Bisogna subito pensare alla Lazio».

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