SERIE C
GUBBIO C’è una frase sibillina di Mimmo Di Carlo sulle difficoltà del Guidonia Montecelio in crisi (4 pareggi di fila in 11 gare senza successi con 8 pari e ultimo successo il 30 novembre a Terni e in casa l’8 novembre scorso col Pontedera) che potrebbe far prevedere un cambio di modulo da parte del Gubbio, cioè lasciando la difesa a tre per passare a quattro. Il tecnico rossoblù nel presentare la trasferta di oggi (ore 17.30) ha ricordato che i laziali hanno perso due gare al Città dell’Aria incontrando avversari non schierati come loro col 3-5-2. Di Carlo ha provato il modulo preferito, visto anche nell’amichevole infrasettimanale con la Rappresentativa umbra Under 19, ma anche il 4-3-1-2. Bisogna vedere se le dichiarazioni della vigilia servono per depistare Ciro Ginestra, il tecnico avversario che cercherà di scuotere i suoi dal torpore, tenuto conto che ipotizzare le scelte sul fronte rossoblù è soprattutto un esercizio di fantasia.
«In queste tre partite ravvicinate capiremo il nostro possibile destino – ha spiegato Di Carlo -, vedremo per cosa potrà lottare il Gubbio. È una partita da tre punti, conta solo questo e vogliamo prenderli». Oggi il Guidonia Montecelio, che all’andata vinse a sorpresa al Barbetti per 2-0, poi mercoledì il Carpi in casa (ore 18) e domenica il derby a Terni (ore 20.30). Non ci saranno lo squalificato Bruscagin e La Mantia che si porta dietro un problema muscolare e potrebbe rivedersi mercoledì in panchina. Baroncelli favorito per partire titolare in difesa, mentre Carraro prenota un posto nuovamente da titolare. Dubbi sulle condizioni di Zallu che ha passato la settimana a gestire una contusione rimediata contro l’Arezzo. «È stata una buona settimana – spiega l’allenatore -, abbiamo lavorato sui dettagli e su quello che dobbiamo migliorare nell’arco della gara. Il Guidonia è una squadra tecnica e rapida, dovremo essere bravi a non concedergli spazi. Faranno di tutto per tornare alla vittoria, così come noi dopo una sconfitta che non meritavamo. Dobbiamo tornare a fare punti, dopo una sconfitta la miglior medicina è fare risultato. Il 3-5-2 è un modulo che a me piacerebbe vedere con cinque giocatori in avanti e tre dietro, a volte ci schiacciamo e siamo più prevedibili. Abbiamo fatto delle buone prove ma bisogna fare più gol, la squadra deve accompagnare maggiormente la fase d’attacco con i centrocampisti o con i quinti. Se giochiamo 4-3-1-2 con il trequartista è più facile. Possiamo fare bene con entrambi i moduli, possiamo cambiare a gara in corso». I risultati adesso pesano di più: «Nel girone di ritorno tutte le squadre hanno un obiettivo e vogliono fare punti, così come noi. La squadra sta bene, ho fiducia, i ragazzi stanno crescendo, siamo più squadra rispetto all’inizio. Tutti danno il massimo, è un segnale importante. Ogni partita ha una storia a sé, non firmo per lo 0-0, abbiamo le qualità per fare male al Guidonia con tutto il rispetto che è dovuto». Il sintetico non ha portato fin qui vittorie: «È un campo nuovo, mi aspetto una partita migliore rispetto alle altre giocate su terreni del genere. È di ultima generazione, la palla andrà più veloce. Servono gamba e tecnica. Non sono preoccupato, sicuramente non deve essere un alibi». Arbitra Andrea Migliorini di Verona, al secondo anno in Lega Pro e senza precedenti con il Gubbio.
Massimo Boccucci