www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 25 febbraio 2026

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di Massimo Boccucci

Si sarà dato una risposta da solo il giornalista norvegese che ha provocato Chivu nel chiedergli se sarebbe stata una vergogna l’eliminazione dell’Inter dalla Champions League per mano di una squadra in una città di 50mila abitanti. L’Inter è uscita di scena nel modo più clamoroso contro il Bodo-Glimt, in uno stadio gremito con 70mila tifosi pieni d’entusiasmo, sotto gli occhi dell’idolatrato Ronaldo il Fenomeno tornato a San Siro in una serata che si annunciava di gloria ed è finita tra gli incubi.

Il Bodo ieri sera ha vinto 2-1 e, dopo il 3-1 dell’andata, ha estromesso i nerazzurri approdando gli ottavi. Un’impresa compiuta con 9 norvegesi titolari su 11. L’Inter, invece, è uscita a testa bassa dopo una figuraccia e 4 stagioni di fila dove aveva sempre centrato almeno gli ottavi, con 2 finali. Un passo indietro netto, anche a livello economico. Proprio questo è il risvolto che preoccupa di più Beppe Marotta che, per far quadrare i conti della singola stagione, ha sempre avuto bisogno degli introiti dall’Europa. Si riaprirà il dibattito sulle reali condizioni finanziarie del club, al di là dei percorsi in campionato per i 10 punti di vantaggio sul Milan e in Coppa Italia aspettando la doppia semifinale con il Como.

L’Inter sembrava sicura di potercela fare. Di sicuro servirà una doppia impresa stasera in questo mercoledì di Champions. Dovrà farla la Juventus che alle 21 affronta a Torino il Galatasaray, che all’andata ha prevalso 5-2. I bianconeri hanno vinto solo una delle 7 partite giocate contro i turchi (2-1 in casa nel settembre 2003), che si sono qualificati 11 volte su 11 dopo aver fatto propria la gara d’andata con almeno 3 gol di scarto. L’ultimo precedente agli ottavi nel 2013-2014.

Luciano Spalletti prova a innescare la miccia quando dice «fino alla fine e insieme al nostro pubblico contro il Galatasaray. Abbiamo poche chance, ma le giochiamo tutte. Pensiamo a fare un gol, non tre: poi scenari ed energia cambiano. Yildiz mi ha detto che vuole esserci e Bremer verrà con noi».

Ad accendere la vigilia ci ha pensato Victor Osimhen, che non ha mai dimenticato l’Italia, il Napoli e neanche Spalletti. L’attaccante nigeriano l’ha buttata lì: «Chi non vorrebbe giocare nella Juve? Il 99 per cento dei calciatori spera di far parte di questo grande e storico club. Vedremo in futuro – ha detto -, perché no? Sarebbe un privilegio». Osimhen si presenta così all’Allianz Stadium, con l’idea di battere la Signora e poi senza mettere limiti al mercato.

Andrà in cerca di un exploit anche l’Atalanta, impegnata alle 18.45 a Bergamo, dov’è atteso il Borussia Dortmund vincente in Germania per 2-0. Gli orobici hanno perso per la prima volta una gara d’andata nella fase a eliminazione diretta con più di un gol di scarto e sono sempre stati eliminati in Europa dopo un risultato negativo nella prima sfida. Magro il bilancio contro il Dortmund: un pareggio e 2 sconfitte. I tedeschi si sono qualificati in 7 occasioni su 9 nella fase a eliminazione diretta di Champions dopo aver vinto nella partita d’andata. Juve e Atalanta proveranno a giocarsi il tutto per tutto.