Corriere dello Sport-Stadio 25 febbraio 2026

di Massimo Boccucci

Migliorarsi, questo il mantra di Lorenzo Rubinacci che ha preso in mano la Reggiana portandola intanto a infilare 3 risultati positivi, dalla vittoria alla prima contro il Mantova in casa ai 2 pareggi consecutivi a Empoli e contro l’Avellino. Il nuovo tecnico prepara la trasferta di sabato a La Spezia cercando quello che agli emiliani non è mai riuscito in questa stagione: mettere insieme 4 gare utili, visto che si è fermata 2 volte a 3 tra la 2ª e la 4ª, poi tra 6ª e l’8ª con 2 successi filati. Quelli erano periodi sostanzialmente buoni. La situazione è peggiorata nell’ultima parte del girone di andata e all’inizio del ritorno, con 6 sconfitte di fila e un punto in 7 turni che hanno spinto la società a cambiare la panchina sostituendo Davide Dionigi con Rubinacci.

FILO SOTTILE. I liguri di Roberto Donadoni, rilanciati dal successo in rimonta a Cesena dopo 2 punti in 4 poa, puntano a fare il sorpasso sui granata, stando dietro di un punto. Il filo è dunque molto sottile, Rubinacci ne è consapevole e per questo non vuole lasciare nulla al caso per dare continuità ai risultati e tenersi fuori dalle posizioni a rischio della classifica. Il 5° cartellino giallo stagionale rimediato dal centrocampista Matheus Charlys contro l’Avellino lo costringerà a saltare lo Spezia. Ora in diffida restano Natan Girma e Andrea Bozzolan, che è fuori per infortunio, mentre dovrebbe recuperare Manolo Portanova.

POSITIVO. La squadra segue il nuovo mister. Se ne fa portavoce Girma che pensa positivo e considera quello di domenica scorsa «un punto guadagnato perché serve comunque per andare avanti. Peccato non essere riusciti a fare il gol in più per vincere la partita. Credo che abbiamo difeso bene e io stesso là davanti ho cercato di crearmi occasioni e tirare il più possibile. A volte le opportunità arrivano a te, altre volte a un altro. Dobbiamo guardare avanti con quanto di buono abbiamo fatto». Girma allontana ogni dubbio sull’accontentarsi nell’ultima parte del confronto con gli irpini: «Non penso ci sia stata paura, almeno dal campo non l’ho percepita. La voglia di vincere era tanta, purtroppo non ci siamo riusciti».

IL SUO CALCIO. Con Rubinacci non ci sono stravolgimenti, ricordando la precedente esperienza a Reggio Emilia nello staff di Nesta: «Il mister mi chiede di giocare il mio calcio – spiega Girma -, lavorando con tutti com’è giusto che sia. Quando abbiamo la palla devo trovare i miei spazi e creare occasioni per me e i compagni, così da arrivare al gol. Ormai il mister mi conosce bene, mi ha allenato per un anno e sa come utilizzarmi al meglio delle potenzialità»

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