SERIE C
GUBBIO Aver mantenuto la zona playoff è quanto di buono è rimasto del vano assalto all’Arezzo capolista, che a Gubbio non vinceva da 86 anni e ne ha approfittato per mettere un’ipoteca sulla promozione in Serie B grazie al gol di Ravasio nei primi minuti della ripresa. La classifica resta fluida, ma puntellata dai rossoblù grazie a 7 punti nelle precedenti 3 giornate e in un trend comunque migliore rispetto al periodo che ha preceduto il ciclo di 4 vittorie nelle ultime 7 gare.
Tutto questo sta portando Mimmo Di Carlo a giocarsi anche il suo futuro personale sulla panchina del Gubbio, perché sul contratto firmato l’estate scorsa dall’allenatore c’è la clausola del rinnovo automatico in caso di qualificazione ai playoff, oltre al premio che tuttavia è consolidata prassi. Una prospettiva ben chiara che potrebbe costringere il presidente Sauro Notari a fare i conti con un futuro condizionato, un po’ com’è successo nella passata stagione quando s’è ritrovato sul groppone il contratto di Gaetano Fontana sebbene il rapporto si fosse raffreddato da ambo le parti, ma con il tecnico che aveva in mano l’accordo con ingaggio sostanzioso di cui sta beneficiando non avendo per ora trovato squadra (è stato vicino alle panchine di Campobasso e Foggia).
Con Di Carlo c’è stima, rispetto e considerazione, anche per una carriera che parla per il mister, ma il presidente si aspettava un altro campionato e questo saliscendi in classifica, senza aver mai veramente lottato nelle prime posizioni, lo mette nelle condizioni di guardare avanti lasciandosi dietro pochi entusiasmi, almeno per ora. Di Carlo un posto nella storia del Gubbio in verità se l’è preso con la prima vittoria di sempre al Curi contro il Perugia, dopo aver pareggiato all’andata al Barbetti, dove neanche la Ternana è passata tra non pochi rimpianti per il beffardo 3-3 nel finale.
Ora per accendere l’ultima parte della stagione, al di là di incrementare il vantaggio sulle posizioni che scottano, ci sono tre partite speciali: il derby al Liberati, che arriverà dopo le prossime due a Guidonia Montecelio e col Carpi, e le sfide al Barbetti contro Ascoli e Ravenna. Il calendario non è agevole, ma Di Carlo ha l’obiettivo chiaro per il miglior presente e il futuro. La partita con l’Arezzo dei tanti ex (Bucchi, Venturi, Righetti, Iaccarino, Chierico, Tavernelli e Arena) ha lasciato qualche rimpianto, considerate le assenze tra gli amaranto e la tenuta sostanziale nel primo tempo.
«Gli episodi non sono stati favorevoli – ha detto il capitano Andrea Signorini – contro una grande squadra. Noi abbiamo cercato di limitarli al massimo. Loro hanno sfruttato l’episodio, invece a noi non é capitato. La prestazione c’é stata e dobbiamo ripartire da qui». Un sassolino dalla scarpa se l’è tolto: «Alcune decisioni arbitrali non mi hanno convinto, ma da quando sono a Gubbio mi capita spesso di vedere certe situazioni».
Massimo Boccucci