Corriere dello Sport-Stadio 23 febbraio 2026

REGGIANA 1

AVELLINO 1

REGGIANA (3-4-2-1): Micai 6; Papetti 6 Rozzio 6,5 Bonetti 6; Rover 6,5 (33’ st Libutti sv) Charlys 5,5 (17’ st Belardinelli 6) Reinhart 6 Bozzolan 6 (1’ st Tripaldelli 6); Girma 6,5 Portanova 6,5 (33’ st Mendicino sv); Novakovich 5. A disp.: Cardinali, Vicari, Quaranta, Lusuardi, Vallarelli, Pinelli, Lambourde, Fumagalli. All.: Rubinacci 6

AVELLINO (3-5-2): Daffara 6; Enrici 7 Simic 6 Reale 5 (40’ st Cancellotti sv); Missori 5,5 Sounas 6 Palmiero 6 Palumbo 5,5 (37’ st Besaggio sv) Sala 6 (37’ st Milani sv); Sgarbi 5 (1’ st Tutino 5) Biasci 5,5 (24’ st Patierno 5,5). A disp.: Iannarilli, Fontanarosa, Kumi, Le Borgne, Russo, Pandolfi, Insigne. All.: Ballardini 6

ARBITRO: Tremolada di Monza 6

Guardalinee: Capaldo e Regattieri

Quarto uomo: Calzavara

Var: Rutelli. Avar: Gariglio

MARCATORI: 5’ pt Portanova (R), 29’ pt Enrici (A)

AMMONITI: Portanova (R), Sounas (A), Charlys (R)

NOTE: spettatori 10.102, di cui 6.576 abbonati e 1.753 tifosi ospiti; incasso globale 129.930,25 euro. Angoli: 8-1 per l’Avellino. Rec.: pt 1’, st 4’

di Massimo Boccucci 

REGGIO EMILIA

La missione con l’Avelli no di Davide Ballardini, al 14° subentro in carriera, comincia al Mapei Stadium-Città del Tricolore dall’1-1 contro la Reggiana che intanto frena la discesa dopo 3 sconfitte consecutive, mentre Lorenzo Rubinacci prende quel che viene con 5 punti in 3 gare pur se tra i mugugni dei tifosi che nel finale non gradiscono la paura di perdere della loro squadra. La sfida, che in B torna a Reggio dopo 29 anni e 314 giorni dall’ultima volta quando sulla panchina emiliana c’era Carlo Ancelotti (14 aprile 1996: 1-0 per i locali), si accende subito. Errore in disimpegno di Reale all’esordio, percussione di Rover che dalla destra entra in area e chiama Daffara alla respinta, col tap-in di Portanova che segna. Manolo ha realizzato 19 gol in regular season, di cui 6 quest’anno, da quando è arrivato alla Reggiana in B, e nel periodo solo Casiraghi del Sudtirol con 23 ha fatto meglio tra i centrocampisti.

RISPOSTA. Il lampo potrebbe avere un seguito con l’affondo di Rover che conclude sopra la traversa (28’) spaventando gli irpini che rispondono con il pareggio. Il difensore Enrici da fuori conclude con uno splendido mancino a giro. Ci provano Girma di poco a lato (33’) e Missori con un tiro-cross che costringe Micai a recuperare la posizione (37’). RIPRESA. Meno intensa la ripresa con la sensazione che le squadre non vogliono farsi male. Proteste emiliane al 18’ quando Simic sovrasta Novakovich, come al 40’ Tutino reclama un tocco di mano in area di Papetti. Nel finale qualche sussulto fra il tiro centrale di Girma e Tutino che incrocia Rozzio sulla traiettoria. Trova spazio anche l’esterno Libutti, granata da sette stagioni, che riceve il premio “Mirco Valli” della Vecchia Guardia, dedicato alla memoria dell’ex collaboratore del club emiliano.

Infopress 

REGGIO EMILIA – Davide Ballardini vede il bicchiere mezzo pieno: «Nel primo quarto d’ora lenti e distanti, non creavamo difficoltà agli avversari e quando si perdeva palla eravamo messi male. Poi siamo stati più bravi a coprire il campo, accorciando le distanze e aggredendo in avanti. La Reggiana, dopo il gol, non ci ha messo più in grande difficoltà, siamo stati più ordinati. C’è bisogno di essere più bravi in fase difensiva, nella costruzione in superiorità numerica, creare soluzioni e più occasioni. C’è disponibilità, voglia e attenzione. Dobbiamo crescere in copertura degli spazi, aggressività e pressing».

CONTINUITÀ. Lorenzo Rubinacci apprezza la continuità: «Un punto è un mezzo risultato positivo, siamo amareggiati per non aver vinto. L’approccio è stato positivo, potevamo segnare il 2° gol. Mi dispiace di non aver dato una gioia completa ai tifosi. La classifica si muove. Mancanza di coraggio? Non direi. Abbiamo incontrato una squadra reduce da un cambio di allenatore e non è mai facile. Dobbiamo migliorare e trovare più equilibrio».

M.BOC./INFOPRESS