Il Messaggero Umbria 22 febbraio 2026

GUBBIO 0

AREZZO 1

GUBBIO (3-5-2): Krapikas 6.5; Bruscagin 5.5, Signorini 6, Di Bitonto 5.5; Zallu 5.5 (16′ st Di Massimo 6), Saber 5.5 (41′ st Djankpata ng), Rosaia 5.5 (33′ st Carraro 6), Varone 6, Murru 6 (33′ st Tentardini 5.5); Minta 6,5 Ghirardello 5,5 (16′ st Mastropietro 5.5). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo 5.5

AREZZO (4-3-3): Venturi 6; Renzi 6, Coppolaro 6, Gigli 6, Righetti 6.5 (33′ st Di Chiara 6); Iaccarino 6 (38′ st De Col 6), Guccione 6.5, Chierico 7; Pattarello 6.5 (25′ st Arena 6), Ravasio 7 (25′ st Cianci 6), Tavernelli 6.5 (25′ st Varela 6). A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Perrotta. All.: Bucchi 7

Arbitro: Leone di Barletta 6

Rete: 10′ st Ravasio

SERIE C

GUBBIO Ci ha provato, ma se l’avversario è più forte, per quanto con assenze importanti, si può fare solamente quel che è possibile. Al Gubbio non basta provarci per fermare l’Arezzo capolista, lanciatissimo verso la Serie B, ricordando che al Barbetti fin qui nella stagione solo il Guidonia Montecelio aveva vinto, il 18 ottobre scorso, e che i rossoblù venivano da 7 punti in 3 gare. Cristian Bucchi, il grande ex in buona compagnia, si prende tutto e conferma una solidità straordinaria visto che da 7 partite non prende gol e nel girone di ritorno ha ottenuto 7 successi e un pareggio.

Il blitz viene sottolineato dall’entusiasmo dei 1.148 tifosi che trascinano la squadra nel settore ospiti che è una finestra direttamente sul campo. «Partita equilibrata – ha commentato Mimmo Di Carlo – e tatticamente giocata bene da entrambe. Nella ripresa hanno fatto meglio loro che hanno preso coraggio, però noi abbiamo comunque disputato una grande partita. L’Arezzo merita il primo posto, dopo una prova caparbia, ma alla fine sono gli episodi che hanno girato dalla parte loro. Peccato per il gol decisivo, che è venuto un nostro errore».

L’equilibrio tattico iniziale lo spezza Saber che al 18’ guadagna una punizione dal limite: Zallu calcia in porta sfiorando il montante. Poi a seguire risponde Guccione sempre su calcio piazzato per innescare in area il tiro al volo di sinistro di Pattarello con palla alta. C’è la sostanza in campo, ciascuno gioca le sue carte. I toscani hanno tanta qualità e si vede, come al 17’ sul lavoro sulla fascia sinistra dell’ex Chierico che di prepotenza entra in area e serve Pattarello, pronto a far scattare il mancino per la prodezza di Krapikas che si trova sulla traiettoria e smanaccia la palla in angolo. Nella ripresa la chiave la trova Ravasio al 10′: azione manovrata di Chierico per Pattarello che dalla destra va col diagonale smanacciato dal portiere dalla porta opposta per il centravanti che con il mancino infila l’angolino basso. La reazione sta negli spunti di Minta e nell’ingresso di Di Massimo, il quale al 19’ lancia in velocità proprio Minta con l’ex Venturi a sventura in uscita mentre l’attaccante cade a terra. Di Carlo si gioca la carta del Fvs ma l’arbitro conferma la decisione presa sul campo e ammonisce Minta per simulazione. Di Carlo al 28′ si gioca un’altra carta quando l’ex Iaccarino incrocia Saber, ma anche in questo caso dopo la revisione l’arbitro conferma che è tutto regolare. Nel finale la punizione potente di Chierico che Krapikas salva in tuffo, poi la festa aretina.

Massimo Boccucci