SASSUOLO 3
H. VERONA 0
SASSUOLO
4-3-3
49 Muric
25 Coulibaly
6 Walukiewicz
21 Idzes
23 Garcia
90 Koné
35 Lipani
42 Thorstvedt
10 Berardi
99 Pinamonti
45 Laurienté
ALLENATORE: Grosso
SOSTITUZIONI: 36’ pt Romagna per Coulibaly; 28’ st Nzola per Pinamonti, Fadera per Laurienté, Iannoni per Koné; 44’ st Pedro Feliper per Walukiewicz
A DISPOSIZIONE: Turati, Satalino, Zacchi, Doig, Vrankcx, Volpato, Bakola, Moro
AMMONITI: 17’ pt Coulibaly, 34’ st Walukiewicz per gioco falloso
H. VERONA
3-5-2
1 Montipò
5 Edmundsson
15 Nelsson
37 Bella-Kotchap
12 Bradaric
36 Niasse
73 Al Musrati
21 Harroui
3 Frese
18 Bowie
9 Sarr
ALLENATORE: Sammarco
SOSTITUZIONI: 28’ st Mosquera per Sarr, Oyegoke per Bradaric; 37’ st Vermesan per Bowie, Suslov per Horroui
A DISPOSIZIONE: Toniolo, De Battisti, Slotsager, Fallou, Monticelli, Peci, Szimionas, Isaac
ESPULSO: 40’ st Al Musrati per doppia ammonizione
AMMONITI: 39’ pt Edmudsson
MARCATORI: 40’ pt Pinamonti, 44’ pt Berardi, 17’ st Berardi
ASSIST: Laurienté, Laurienté
ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6. Guardalinee: Yoshikawa e Biffi. Quarto uomo: Massa. Var: Mazzoleni. Avar: Giua
NOTE: spettatori 10.641, con 713 tifosi ospiti. Angoli: 6-4 per il Sassuolo. Recupero: 1’ pt, 3’ st
SASSUOLO
Muric 6
Coulibaly 5
Romagna (36’ pt) 6
Walukiewicz 6
Pedro Felipe (44’ st) sv
Idzes 6,5
Garcia 6
Koné 6
Iannoni (28’ st) 6
Lipani 6
Thorstvedt 6
Berardi 8
Pinamonti 7
Nzola (28’) 6
Laurienté 7
Fadera (28’ st) 6
Grosso (all.) 6,5
H. VERONA
Montipò 6
Edmundsson 5
Nelsson 5
Bella-Kotchap 5
Bradaric 6
Oyegoke (28’ st) 6
Niasse 5
Al Musrati 5
Harroui 5,5
Suslov (37’ st) sv
Frese 6
Bowie 5
Vermesan (37’ st) sv
Sarr 5
Moquera (28’ st) 6
Sammarco (all.) 5,5
di Massimo Boccucci
REGGIO EMILIA
Fuga per salvezza e magari anche qualcosa di più, perché il Sassuolo non sbaglia il colpo, contro il Verona pieno di problemi e limiti, balzando per ora all’8° posto in classifica. Fabio Grosso si spazientisce un po’ e deve intervenire per incassare la 2ª vittoria consecutiva, la 4ª nelle ultime 5 gare, di fronte al coraggio dei veneti che senza 9 giocatori partono meglio e lottano, per poi cedere e avviarsi mestamente verso la B dopo 11 giornate senza successi e con appena 3 punti, mentre gli oltre 700 tifosi al seguito evocano la resurrezione. La serata gelida serve anche e soprattutto a Domenico Berardi per salire a 8 gol, raggiungendo Lautaro Martínez e Roberto Bettega a quota 129 in Serie A, dopo aver scavalcato Gianni Rivera (128).
ANDAMENTO LENTO. La partita ha due volti. Pessimo l’approccio degli emiliani, troppo molli e che provano a ragionare senza metterci il benché minimo slancio, con Grosso che cammina nervosamente davanti la panchina capendo l’andazzo. Così l’Hellas prende campo e cerca le soluzioni che mettono in imbarazzo gli avversari. Si prende qualche rischio Muric, come quando di lancia fuori area e si scontra con Bowie davanti a Marinelli, che reputa il tocco minimo facendo proseguire. Il portiere quando esce mette i brividi, tremando sul cross di Bradaric, e ci vuole una scivolata di Garcia per evitare il peggio sul tiro di Sarr. Quando Grosso toglie Coulibaly, già ammonito e in chiara difficoltà su Frese, sembra un segnale per tutta la squadra che si scioglie un po’ e prima del riposo piazza l’uno-due micidiale senza tanti complimenti mandando tutto in discesa.
CAMBIA TUTTO. Lampi veri: Bella-Kotchap sbaglia a impostare, Berardi intercetta e Thorstvedt innesca Laurienté che appoggia al centro per Pinamonti, preciso col piattone destro. Per l’Arciere di Cles è il 2° gol di fila, dopo Udine, e il 1° in casa dopo i 5 segnati in trasferta. Al fragile Verona crolla il mondo addosso, così Muric con le mani apre per Walukiewicz e fa partire il Sassuolo che fila via verso il raddoppio. L’azione prosegue con Berardi che viene travolto in area da Niasse: dal dischetto lo stesso capitano tira centralmente con Montipò alla respinta, come all’andata su Pinamonti, e sulla ribattuta Mimmo non sbaglia, come il compagno al Bentegodi. La pietra sopra ce la mette nella ripresa Berardi, dopo la ripartenza neroverde in tre passaggi da una punizione dei gialloblù. Koné prolunga per Laurienté che lancia in campo aperto Berardi, lucidissimo nello scatto da centrocampo per sfruttare il 5° assist in campionato del francese e arrivare in area superando col mancino Montipò. Il Verona alza bandiera bianca, finendo poi in 10 uomini perché Al Musrati già ammonito a inizio ripresa commette un altro fallo a centrocampo. Berardi invece si gode la doppietta personale, che lo conferma giustiziere dell’Hellas, a cui ha segnato 5 gol con 2 assist nelle ultime 6 sfide in A, e sale ancora tra i cannonieri in tripla cifra con la stessa maglia.
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