di Massimo Boccucci
Le medaglie adesso sono diventate 24, dopo un’altra tutta d’oro conquistata ieri. Per il 2° posto solido nel medagliere ci sono 9 ori, 4 argenti e 11 bronzi. Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini: fate largo ai nuovi campioni olimpici dell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità in pista lunga. Festa Italia, vent’anni dopo Torino 2006. Da un’edizione di Giochi casalinghi a un’altra, a unire le imprese il guru della disciplina Maurizio Marchetto, settantenne direttore tecnico azzurro.
Nel 2006 i suoi ragazzi erano Enrico Fabris, che oggi è tra i responsabili dell’oval olimpico a Rho Fiera. Matteo Anesi, ora vice di Marchetto, e Ippolito Sanfratello, dal 2015 segretario generale della Federghiaccio.
Il terzetto attuale, delle Fiamme Gialle, ne raccoglie l’eredità con il trentaduenne vicentino Davide Ghiotto, il trentunenne trentino Michele Malfatti e il trentaduenne trentino Andrea Giovannini. Sa tanto di miracolo sportivo, considerando i numeri del movimento. Dentro l’abbraccio collettivo tra i ragazzi, Marchetto e Anesi ci sono anni di duro lavoro. E li ha portati fino all’oro una strategia perfetta. Per la pista lunga azzurra è il quinto oro olimpico in vent’anni, da sommare a un argento e cinque bronzi. Fa un totale di undici medaglie, dopo il nulla raccolto nei primi 82 di storia olimpica della disciplina. C’è il riscatto di Ghiotto, che ha reagito da campione alle delusioni nell’individuale. Poi, il sorriso di Malfatti che sa stare nell’ombra e conta quando serve. C’è l’esperienza di Giovannini, che sabato prossima nella Mass Start andrà a caccia di qualcosa di importante.
Oggi potrebbero arrivare nuove soddisfazioni. Nella team-sprint a tecnica libera di sci di fondo, con la Norvegia fuori portata, gli azzurri possono giocarsi l’argento con Francia e Stati Uniti. Ambizioni importanti per la staffetta femminile di biathlon, dove tornerà Rebecca Passler. Pietro Sighel, fin qui bersagliato dalla sfortuna, avrà l’ultima occasione di lasciare il segno nei 500 metri dell’individuale di short track. Sempre nello short track la staffetta femminile capeggiata da Arianna Fontana è in finale e si giocherà una medaglia. Dopo la medaglia sfiorata per 5 centesimi nel gigante, Lara Della Mea potrà riprovarci in slalom. Incrociamo le dita.