di Massimo Boccucci
Il ritorno al gol e assist di Andrea Pinamonti per la svolta del Sassuolo che ha alzato il tiro col blitz a Udine. Il 10° posto, grazie a 4 vittorie nelle ultime 5 giornate, porta l’impronta del ventiseienne attaccante di Cles che contro l’Udinese ha guidato la riscossa dopo il vantaggio dei friulani, prima con il colpo di tacco a Laurienté per il pareggio e poi lo stacco di testa che ha valso il sorpasso. Tutto in neanche un paio di minuti. Il centravanti ha scelto il modo migliore per riprendersi la scena 96 giorni dopo il gol a Bergamo il 9 novembre contro l’Atalanta nel successo per 3-0. Pinamonti ha trovato le risposte migliori per avere fin qui il bilancio personale di 5 reti e 4 assist, che fanno tanto di minaccia al Verona atteso venerdì sera al Mapei Stadium-Città del Tricolore dove deve sbloccarsi.
SEMPRE ATTESO. Il destino del “Pina” è di essere l’attaccante sempre atteso per il salto di qualità, perché le doti ce l’ha e il nomignolo è l’Arciere di Cles un motivo dev’esserci, unito al fatto che il suo percorso fin qui è stato solo in Serie A, senza conoscere le categorie inferiori dove in tanti vanno a maturare per prepararsi a spiccare il volo. Si parla spesso del passaggio a qualche big, un tema che ha tenuto banco soprattutto l’estate scorsa e che è stato frenato soprattutto dall’ingaggio (4,4 milioni lordi) e dalle aspettative del Sassuolo che avendolo pagato all’Inter circa 20 milioni (il cartellino più costoso della storia neroverde).
GIOCATA SUPER. Ci voleva qualcosa di speciale a Udine per lanciare l’assalto degli emiliani che hanno agganciato in classifica gli avversari, battuti due volte, così è arrivata intanto la giocata super di Pinamonti, di tacco per innescare Laurienté, e poi la soluzione in proprio per mettere la freccia. Gli è riuscito tutto benissimo domenica scorsa, ma anche quando le cose non gli girano, lui non si tira mai indietro e ha tenuto a sottolineare che «per la squadra ho sempre dato tutto». Fabio Grosso gli ha sempre dato fiducia, per lui è un titolare inamovibile proteggendolo in ogni situazione, anche quando riceve critiche. La risposta che il ragazzo ha dato a Udine, forte e chiara, può valere qualche attenzione in chiave azzurra, visto che Gattuso va in cerca di chi potrà rendersi utile, e magari decisivo, per spingere l’Italia verso il Mondiali ai playoff di fine marzo. Pinamonti si porta dietro il suo bagaglio d’esperienza, passata attraverso 247 presenze e 59 gol da quando l’Inter diciassettenne lo fece esordire in A. Se i lampi di genio visti contro l’Udinese si ripeteranno con più frequenza, tutto è possibile.
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