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di Massimo Boccucci
Un’altra medaglia bellissima. Così, sono saliti a 23 i podi azzurri alle Olimpiadi invernali, con la conferma del 2° posto nel medagliere dietro la Norvegia. Il merito è di Flora Tabanelli, diciottenne che aveva già vinto una medaglia d’oro agli X Games e ai Giochi ieri sera ha conquistato uno splendido bronzo, nonostante abbia gareggiato con una lesione al crociato. L’azzurra è stata protagonista di una gara strepitosa, con un primo tentativo da 90 punti per inserirsi subito nella top 3 al fianco di Eileen Gu, e una gara di grande sostanza, chiusa con un capolavoro: un trick complicatissimo da 94,25 punti, il miglior punteggio di manche, blindando definitivamente il 3° posto.
L’oro è andato alla canadese Meghan Oldham con 180,75, con Eileen Gu d’argento (179) e l’Italia di bronzo con 178,25 punti per Tabanelli. Si tratta della prima medaglia olimpica azzurra nel freestyle e la 10ª disciplina a podio per il tricolore in questi Giochi.
Il rimpianto veramente grosso è per Arianna Fontana, arrivata 4ª tra non poche recriminazioni nei 1.000 metri. È saltato, per ora, l’appuntamento con la 3ª medaglia di Milano-Cortina, dopo l’oro con la staffetta mista e l’argento nei 500. Ed è saltata la 14ª medaglia olimpica della sua inimitabile carriera, che l’ha vista affiancare a quota 13 lo schermidore Edoardo Mangiarotti nella storia a cinque cerchi.
La valtellinese, per riuscirci, ha ancora a disposizione i 1.500, in programma venerdì, e la staffetta femminile già qualificata alla finale a quattro di domani sera. «Proprio quando la cinese Gong Li mi ha spinto – ha confessato – stavo per lanciarmi e cercare di portarmi in prima posizione. Mi ha sportellato, ho provato a tornare sotto, ma ormai la gara era finita. Mi girano perché mi sentivo bene ed ero carica». Chissà perché l’impressione è che per Arianna Fontana ci sia comunque sempre un domani.