BASKET
GUBBIO Un eugubino su una panchina di Serie A. L’ambiziosa Pallacanestro Trieste, sesta in classifica, ha esonerato Israel Gonzalez dall’incarico di capo allenatore e, con effetto immediato, ha promosso Francesco Taccetti, classe 1977, come head coach. «La decisione di promuovere Taccetti – si legge in una nota del club – nasce dalla priorità di garantire continuità al progetto tecnico sviluppato nel corso delle ultime stagioni, riponendo la massima fiducia nella competenza e nelle doti di leadership naturale di coach Taccetti e del nostro staff, che da tempo gode del rispetto e della stima dell’intero roster biancorosso. La nostra fiducia nella squadra resta incrollabile. Siamo pronti ad affrontare con entusiasmo le sfide che ci attendono per continuare a perseguire i nostri obiettivi. Coach Gonzalez ha contribuito a guidare la squadra verso vittorie prestigiose, la qualificazione in Coppa Italia e il raggiungimento del Round of 16 in Bcl, tappe fondamentali nel cammino di questa stagione. Nonostante ciò, la squadra non è riuscita a stabilire quel carattere e quell’identità di gioco necessari per esprimere il proprio pieno potenziale, ottenendo risultati al di sotto delle aspettative». Taccetti ha iniziato la sua carriera da tecnico a 35 anni, muovendo i primi passi nel settore giovanile del Ravenna Piero Manetti, per poi diventare assistente in prima squadra. Prosegue con Attilio Caja a Reggio Emilia e a seguire con Alessandro Magro a Brescia, dove nel 2023 arriva la Coppa Italia, primo trofeo nella storia della società bresciana. Taccetti ha confessato che «quella da allenatore è la mia seconda vita. Sono laureato in ingegneria, ho lavorato per 11 anni con la cementiera Barbetti, di famiglia, e per 5 anni in Nike, dove mi occupavo di informatica. Non mi sentivo realizzato e ho ritrovato casualmente la passione per il basket, che avevo già dentro e si era solo un po’ assopita. Ho fatto il corso per coach e cominciando a Ravenna dove lavoravo». Il resto è venuto da sé.
Massimo Boccucci