Il Messaggero edizione nazionale 16 febbraio 2026

UDINESE 1

SASSUOLO 2

UDINESE (4-4-2): Okoye 5.5; Bertola 5.5, Solet 6.5 (41’ st Gueye ng), Kristensen 5.5, Zemura 6; Ekkelenkamp 5.5 (34’ st Piotrowski ng), Miller 5.5 (20’ st Zarraga 6), Karlstrom 6 (34′ st Arizala ng), Atta 5.5; Zaniolo 6, Bayo 5 (20’ st Buksa 5.5). In panchina: Nunziante, Padelli, Ehizibue, Mlacic, Kabasele, Camara. All.: Runjaic 6

SASSUOLO (4-3-3): Muric 5.5; Walukiewicz 6, Idzes 6, Muharemovic 5.5 (1’ st Coulibaly 6), Doig 6 (1’ st Garcia 6.5); Thorstvedt 6.5, Lipani 5.5, Koné 6; Berardi 6 (39’ st Volpato ng), Pinamonti 7.5 (27’ st Nzola 6), Laurienté 7 (34’ st Fadera ng). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Romagna, Moro, Vranckx, Iannoni, Bakola, Pedro Felipe. All.: Grosso 6.5

Arbitro: Ferrieri Caputi 5.5

Reti: 10’ pt Solet, 11’ st Laurienté, 13’ st Pinamonti

Note: ammoniti Muharemovic, Atta, Zemura, Ekkelenkamp, Coulibaly, Fadera. Angoli: 7-6 per l’Udinese. Spettatori: 23.199

Bel colpo in Friuli del Sassuolo che dimentica in fretta i 5 gol presi con l’Inter rimontando 2-1 l’Udinese, per agganciarla in classifica conquistando la terza vittoria in 4 gare con i 105 tifosi in curva a fare festa. In meno di due minuti nella ripresa gli emiliani la ribaltano con Pinamonti mattatore: libera di tacco Laurienté che col piatto destro non perdona e fa il sorpasso subito dopo di testa sfruttando con forza e precisione l’ottimo cross da sinistra di Garcia per spezzare un digiuno di 96 giorni e salire a 5 reti in campionato.

Il centravanti di Cles segna così il suo 5° gol ai friulani, come contro la Roma altra vittima preferita. Vanificato il vantaggio dell’Udinese, al 2° ko di fila, nei primi minuti sul guizzo di Ekkelenkamp per il difensore centrale Solet, bravo a superare un paio di avversari e a sorprendere Muric sul proprio palo, con la 3ª rete pur se inutile come quella a Lecce nella partita precedente. Rimpianti bianconeri al 70′ quando da calcio angolo di Zarraga, prolungata da Berardi, batti e ribatti sulla linea e tap-in di Bertola ma c’è un tocco di mani del difensore che Ferrieri Caputi annulla su suggerimento del Var, senza andare al monitor. «Stiamo facendo qualcosa di strepitoso – ha detto Fabio Grosso -, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Ho visto tante cose positive, non era facile venire a Udine e recuperare una partita che era iniziata male».

Massimo Boccucci