www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 14 febbraio 2026

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di Massimo Boccucci

Non potevamo stare un giorno senza medaglie, così ci ha pensato Michela Moioli ad arricchire il bottino azzurro conquistando il 9° bronzo della serie che, accanto a 6 ori e 3 agenti, porta a 18 il totale nel medagliere, sempre al 2° posto, dopo la Norvegia.

Michela nello snowboard cross femminile ha chiuso alle spalle dell’australiana Baff e della ceca Adamczykova, lasciandosi dietro giorni di paura e tensione. Perché mercoledì scorso, durante una sessione di allenamento, è scivolata a causa di un errore commesso dall’atleta che la precedeva e per cercare di evitarla è caduta battendo il viso, riportando un trauma facciale che l’ha costretta in ospedale dov’è stata sottoposta a radiografia, ecografia e tac che hanno escluso problemi. Nella sua camera d’albergo si è riposata in vista della gara.

Arrivata ieri mattina al Park Snow per le qualificazioni, l’azzurra ha mostrato i segni dell’incidente tra il mento graffiato, gli acciacchi e i timori. Michela Moioli, che arrivava dal mondiale vinto a Engadina l’anno scorso, ha raggiunto il podio completando un palmares strepitoso tra l’oro a cinque cerchi di PyeongChang 2018 (il primo e unico nella disciplina in quella edizione), l’argento a squadre di Pechino 2022 e le tre Coppe del Mondo vinte nel 2016, 2018 e 2020. L’azzurra ha compiuto due grandi rimonte: in semifinale è bastato per il primo posto, in finale invece si è fermata al terzo, sciogliendosi in un abbraccio con le compagne e nel pianto.

A trent’anni eccola esibire la sua terza medaglia olimpica in tre olimpiadi consecutive, rimandando ogni prospettiva dopo 12 anni dalla sua prima partecipazione ai Giochi, anche perché domani sarà nuovamente in gara per il cross a squadre e punterà ancora in alto.

Si era parlato molto di Rebecca Passler e dell’accusa di doping. Ieri mattina, dopo 10 giorni molto complicati, è stata scagionata. Potrebbe partecipare alla staffetta, non alla mass start. Si parla di contaminazione per un cucchiaio di nutella usato dalla madre malata di tumore. Il direttore tecnico della nazionale di biathlon, Klaus Hoellrigl, e il presidente federale Flavio Roda hanno accolto la buona notizia della riammissione di Rebecca all’Olimpiade. La Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia ha infatti accolto il ricorso della biathleta dopo la sospensione provvisoria seguita a una positività al Letrozolo riscontrata nel corso di un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio, riconoscendo il fumus boni iuris, ovvero l’apparente fondatezza dell’assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto. Passler si aggregherà alle compagne lunedì, potrebbe partecipare alla staffetta. Bentornata.