www.ilmessaggero.it 14 febbraio 2026

https://www.ilmessaggero.it/olimpiadi_milano_cortina/news/rafael_mini_san_marino_slalom_gigante_olimpiadi-9359753.html

di Massimo Boccucci

BORMIO – La favola di Rafael Mini nello slalom gigante ha avuto un lietissimo finale. L’unico atleta della Repubblica di San Marino alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stato protagonista oggi (sabato 14 febbraio) a Bormio, sulla pista dello Stelvio Ski Center dove ha concluso al meglio la sua missione, trovandosi a fronteggiare tutte le condizioni, dalla nevicata alla pioggia, senza mai perdere il controllo della situazione. Nella giornata storica del venticinquenne Lucas Pinheiro Braathen, trionfatore e prima medaglia ai Giochi invernali di un brasiliano, il diciassettenne sammarinese (il più giovane in gara: il messicano Gaxiola e il tailandese Wiest sono anche loro classe 2008 ma di qualche mese più grandi dell’atleta biancazzurro che è nato il 28 novembre) è partito con il pettorale numero 72 e ha chiuso la prima manche con il tempo di 1’29”88 al 70° posto tra gli 81 al via in rappresentanza di 62 Nazioni. Nella seconda manche Rafael è rimasto carico e concentrato, pronto ad adattarsi alla pista, e si è migliorato chiudendo con un tempo di 1’22″68 e complessivo di 2’52”56 che gli ha valso il 65° posto, tenendo dietro 4 atleti. Rafael Mini tornerà in pista, sempre a Bormio, per lo slalom speciale in programma lunedì mattina (16 febbraio).

Festeggiamenti

Il ragazzo, visibilmente raggiante, è stato festeggiato a lungo, tra abbracci e pacche sulle spalle, dal presidente del Comitato olimpico nazionale sammarinese (Cons), Christian Forcellini, con il Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, il capo missione Gian Luca Gatti (presidente della Federazione sammarinese sport speciali), il tecnico Stefano Sentieri, i familiari e gli amici che hanno fatto un tifo sfrenato, mentre dalla Repubblica più antica (anno di fondazione 301 dopo Cristo) e piccola (35.500 abitanti) del mondo è arrivato fino a Bormio tutto l’incoraggiamento di un Paese orgoglioso del suo campioncino arrivato fino alle Olimpiadi e protagonista in gara. L’hanno seguito anche i compagni di scuola nelle aule dell’istituto superiore “Tonino Guerra” di Novafeltria, in provincia di Rimini, dove studia chimica e biotecnologie sanitarie.

Le emozioni

«Prima di cominciare la lunga giornata ero teso – ha detto Rafael Mini – e il mio allenatore è riuscito a tranquillizzarmi. Sono partito consapevole di quello che sapevo fare e mi sono divertito molto. È stata tosta perché non sono abituato a gare così lunghe, ho trovato il tracciato molto bello. Al via ho provato molte emozioni, ma soprattutto volevo arrivare in fondo e dare il massimo. È stato bellissimo, ho sentito la spinta dei miei tifosi a bordo pista e il sostegno di tanti da casa. Le condizioni erano molto differenti tra la prima e la seconda manche perché è iniziato a nevicare e a piovere. La pista si è bagnata ed era più semplice. Mi sono fidato di più in questa seconda manche nel primo muro, dove nella prima avevo fatto un po’ di fatica». Cosa si porterà dietro: «Esperienza bellissima, tutti dovrebbero farla perché presentarsi al cancelletto ti dà una grande carica di energia. Alla fine sono andato bene e sono contento avendo recuperato qualche posizione. Alla mia età si sentono generalmente meno le pressioni e si è più tranquilli, qui si avvertono tutte le emozioni ed è stato molto diverso. Una dedica? Per mia sorella. Ora testa sullo slalom di lunedì».

Forcellini soddisfatto

Il presidente del Cons, Christian Forcellini, ha sottolineato che «Rafael è un ragazzo di 17 anni. Affrontava per la prima volta una pista olimpica e gli va dato merito di aver fatto un’ottima prestazione. In questa Olimpiade per noi è importante esserci e far parlare della nostra realtà, con la speranza che per il futuro la nostra rappresentativa possa essere più nutrita, anche in altre discipline oltre lo sci».