Il Messaggero Umbria 13 febbraio 2026

GUBBIO 1

VIS PESARO 0

GUBBIO (3-5-2) Krapikas 6; Bruscagin 6, Baroncelli 6, Di Bitonto 6; Zallu 6, Saber 5 (22’ st Djankpata 6), Rosaia 6, Varone 6 (29’ st Fazzi 6), Murru 5.5 (10’ st Tentardini 6.5); Minta 6.5 (29’ st Di Massimo 6.5), La Mantia 6 (10’ Ghirardello 6.5). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Mastropietro, Signorini, Costa, Conti. All.: Di Carlo 6.5

VIS PESARO (3-5-1-1): Guarnone 6; Di Renzo 6 (1’ st Nicastro 6), Primasso 5, Zoia 6; Ceccacci 5.5, Paganini 6 (39’ st Franchetti ng), Mariani 6 (1’ st Durmush 6), Berengo 6 (18’ st Pucciarelli 6.5), Barranco 5.5 (18’ st Giovannini 6); Di Paola 6.5; Jallow 5; A disp.: Pozzi, Fratti, Piras, Tonucci, Bastianelli, Machin, Podrini, Rizza, Ventre. All.: Stellone 5.5

Arbitro: Gemelli di Messina 6

Rete: 48’ st Ghirardello

SERIE C

GUBBIO Zona playoff con bella vista sulla classifica dopo il sorpasso allo scadere sulla Vis Pesaro dopo il gran colpo di Tommaso Ghirardello, classe 2005, ex Padova, che subentra e al 93’ segna il suo primo gol nei professionisti con un allungo deciso verso la porta sfruttando un bel passaggio dell’altro nuovo entrato Di Massimo. Di Carlo azzecca le sostituzioni e ottiene la seconda vittoria al Barbetti in 5 giorni e la terza consecutiva in casa, mentre Stellone vede i suoi spegnersi nel finale. Il lampo di Paganini, al tiro-cross con sussulto sopra la traversa, non è il preludio alle scintille perché prevalgono i ritmi bassi e gli errori nella misura dei passaggi, specialmente nella ripresa più che soporifera.

Ci si affida alle giocate dei singoli, soprattutto nel primo tempo, come quando La Mantia da sinistra piazza il destro a girare sfiorando l’incrocio (19’) e Di Paola su punizione da oltre 30 metri manda alto di poco (25’). Proprio Di Paola e Minta sono gli unici ad accendere la luce di tanto in tanto, con l’attaccante ghanese che scappa un paio di volte e soprattutto al 36’ crea il panico facendosi mezzo campo da solo per poi dare palla a Varone che angola verso destra trovando Guarnone a respingere. Prima del riposo c’è anche il tentativo di La Mantia che di testa, sul cross di Bruscagin, costringe il portiere alla deviazione. Stellone per cercare qualcosa di meglio al ritorno in campo gioca la carta Nicastro passando al 3-4-1-2. Deve arrendersi La Mantia, che esce al 10’ toccandosi l’inguine lasciando il posto a Ghirardello.

La sostanza non cambia e di tiri in porta non se ne vedono. Il Gubbio trova pochi spazi e i passaggi efficaci sono un optional, con la Vis un po’ più intraprendente anche se fatica a mettere sotto pressione gli avversari. Fa notizia l’ammonizione a Krapikas (25’) che perde tempo dopo essere stato avvertito in precedente dall’arbitro. Unici brividi al 32’ tra le proteste per un presunto fallo di mano di Paganini (Di Carlo gioca l’Fvs ma per l’arbitro anche al monitor è tutto regolare) con a seguire l’incursione di Tentardini che va al tiro respinto da Pucciarelli, decisivo nel fare scudo col corpo proteggendo Guarnone. Non succede altro in una partita dov’è successo veramente poco. Fino a Ghirardello giustiziere al 93’.

Massimo Boccucci