Il Messaggero Umbria 9 febbraio 2026

GUBBIO 1

CAMPOBASSO 0

GUBBIO (3-5-2): Krapikas 7; Bruscagin 6.5, Signorini 6.5 (27′ st Fazzi 6), Di Bitonto 6; Zallu 6 (32′ st Baroncelli 6), Djankpata 6, Saber 6 (32′ st Podda 6), Varone 6.5, Murru 5.5 (21′ st Tentardini 5.5); La Mantia 6, Minta 7 (21′ st Ghirardello 5.5). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Rosaia, Latini, Mastropietro, Di Massimo. All.: Di Carlo 6.5

CAMPOBASSO (3-5-2): Tantalocchi 6; Salines 5.5, Papini 6, Celesia 5 (32′ st Sarr 6); Cristallo 6 (22′ st Pierno 6), Gala 5.5, Serra 5.5 (1′ st Di Livio 6), Gargiulo 6, Martina 6.5; Bifulco 5 (44′ st Lombari ng), Magnaghi 5.5 (22′ st Padula 6). A disp.: Rizzo, Forte, Olivieri, Agazzi, Parisi. All.: Zauri 5.5

Arbitro: Galiffi di Alghero 6.5

Rete: 3′ st Minta

Note Spettatori 1.134. Ammoniti: Serra, Zallu, Djankpata, La Mantia, Papini.

SERIE C

GUBBIO Quel che ci voleva, dopo la sconfitta contro il Bra in una classifica corta e complicata, così Mimmo Di Carlo riprende la corsa e il Gubbio si ritrova al Barbetti con il secondo successo interno consecutivo dei tre in stagione e il terzo nelle ultime quattro giornate, davanti al Campobasso che in trasferta non è andato oltre tre pareggi negli ultimi sei viaggi. Il tecnico torna al 3-5-2 e lancia subito Varone titolare, come si era prospettato alla vigilia. Due i grandi protagonisti: Krapikas nel primo tempo para tutto e Minta segna all’inizio della ripresa.

L’attaccante ghanese Amoako Minta, classe 2005, in prestito dal Sassuolo, ritrova il posto da titolare dopo oltre due mesi dall’infortunio e si rivela determinante. L’ultima partita dall’inizio l’aveva giocata il 6 dicembre a Piancastagnaio, per poi saltare le successive 5 partite e rientrare a gara in corso a Sestri Levante col Bra. Stavolta si è ripresentato al meglio e s’è visto in una partita molto delicata. Il primo segnale lo manda Varone che prova da fuori area, da una ventina di metri, con un tiro a girare che sfiora il montante, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Djankpata c’è La Mantia che di testa mette alto. Entra in scena Krapikas. Al 10′ il terzino Martina scende sulla fascia sinistra a grande velocità, entra in area da posizione decentrata e prova il tiro di sinistro, ma il portiere è ben piazzato e respinge con i pugni. Al 20′ ospiti attivi con Cristallo che da destra cross in area dove Magnaghi si gira e calcia forte di destro trovando la risposta di Krapikas (sulla ribattuta Bifulco al volo calcia alto da posizione favorevole), a seguire un’altra percussione dei molisani con Gargiulo che lancia in porta Salines al tiro col mancino con la prodezza del portiere in tuffo togliendo la palla dall’incrocio. Tenta un minuto anche Gargiulo dal limite e Krapikas para ancora, stavolta in due tempi. Alla mezz’ora si fa vivo il Gubbio con Bruscagin che crossa in area dove Varone calcia di prima intenzione e il pallone finisce alto. Il Gubbio torna in campo più intraprendente e ottiene il vantaggio: errore di Celesia in disimpegno, ne approfitta La Mantia che lancia in porta Minta, il quale in velocità entra in area, supera il portiere in uscita e di piatto destro deposita la palla in rete. I molisani subiscono il contraccolpo e per vederli reagire bisogna aspettare il 23′ quando il neo entrato Padula cerca la conclusione dal limite e il suo sinistro sfiora il palo, poi al 35′ ecco Di Livio che prova il tiro a girare di sinistro dal limite sfiorando il montante. Nel finale prevale il nervosismo e il Gubbio bada soprattutto alla sostanza pensando a incassare i tre punti che valgono oro.

I COMMENTI

Il tecnico Di Carlo si è tolto un peso: «Eravamo legati e c’era poca fluidità all’inizio. Fortuna che abbiamo portato gli episodi dalla nostra parte contro un avversario di qualità. Nella ripresa abbiamo alzato il baricentro e siamo stati più efficaci. Ci voleva un Minta così, ha portato brio e sul gol ha fatto molto bene sulla giocata di La Mantia. Questa giocata ha fatto la differenza. Vittoria di squadra e prova tosta. Un bene la reazione dopo la sconfitta col Bra. Il 3-5-2? Abbiamo avuto delle difficoltà in settimana, lavorando su campi dove non ci alleniamo bene e quindi ci siamo messi a specchio. Varone ha dato tutto ed è stato utile per la nostra causa». Ivan Varone si è presentato benissimo dando il miglior apporto: «Contento per la vittoria. Sono stato accolto subito bene dai ragazzi. Conoscevo il mister e ho trovato una famiglia. In campo è stata una battaglia e non abbiamo mai mollato. Porto la mia esperienza e la mia personalità per raggiungere l’obiettivo dei playoff».

Massimo Boccucci