Corriere dello Sport-Stadio 8 febbraio 2026

di Massimo Boccucci

Fermare l’Inter vorrebbe dire illuminare un campionato che già brilla. Questo il Sassuolo lo sa e Fabio Grosso, dopo due vittorie consecutive, non fa mistero di quanto può valere una sfida del genere: «Aspettiamo una squadra che nei numeri è sopra le altre e viene da un percorso lungo di tante cose belle fatte. Le difficoltà sono altissime, ci siamo preparati per saper resistere alle loro qualità e creargli dei problemi. Sulla carta è proibitiva ma proveremo a dire la nostra. Anche stavolta l’obiettivo è rimanere dentro le gare. Poi ci sono anche gli avversari, ma quello che dipende da noi dev’essere fatto al meglio». Il tecnico indica cosa serve: «Dobbiamo cercare di toccare i nostri picchi massimi, dal punto di vista qualitativo, fisico e soprattutto mentale poiché in queste partite vanno trovate soluzioni immediate».

TANTA ATTENZIONE. Vietato perdere palla in uscita: «Siamo stati puniti in altre situazioni e le esperienze devono servire. Si deve provare a sbagliare poco. Sulla carta la sfida è squilibrata, ma il bello del calcio è andare in campo per provare ad avere la meglio. Va trovato il giusto equilibrio tra timore e coraggio». Grosso annuncia che Boloca è ancora fuori pur se sta per rientrare e che Turati ha l’influenza, oltre a Candé e Pieragnolo che hanno chiuso anzitempo la loro stagione.

CARICA EMOTIVA. Servirà la carica emotiva: «Proveremo a fare un’impresa, giocare contro l’Inter richiede una grande prova per un grande risultato». Un pensiero ai nuovi: «Sono contento degli innesti». Pinamonti non trova lo specchio della porta dal derby di Bologna e nel 2026 non c’è ancora riuscito: «Ne abbiamo parlato, nei numeri siamo come gli altri attaccanti. Lui sa che può sempre cercare di fare meglio».

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