www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 5 febbraio 2026

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di Massimo Boccucci

Avevano tutti pensato che fosse risolto il caso del petardo lanciato in campo domenica scorsa allo stadio Zini durante Cremonese-Inter, con il quarantenne di Cesena, iscritto al club degli interisti di San Marino, individuato come unico responsabile e punito già da sé per aver perso tre dita nella folle serata. Uno solo, insomma, e storia chiusa. Invece è arrivato l'”arresto differito” per chi ha veramente lanciato la bomba carta che ha messo in pericolo il portiere Emil Audero. Ha 19 anni e risulta far parte del contesto ultras interista, appartenendo al neonato gruppo dei “No name”.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato della Questura di Cremona attraverso l’analisi trasversale delle immagini di videosorveglianza dello stadio con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica, che ha permesso di individuare con assoluta certezza il colpevole del lancio del petardo mentre era appena cominciata la ripresa della sfida tra grigiorossi e nerazzurri. Le indagini della Digos di Cremona vanno avanti con l’obiettivo di individuare i responsabili anche di altri lanci di petardi e fumogeni effettuati poco prima dell’inizio della partita.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente federale Gabriele Gravina avevano parlato ripetutamente di pugno duro che s’è visto con i sostenitori di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, ai quali sono state vietate le trasferte fino alla fine della stagione, provvedimento senza precedenti. Non per l’Inter.

Ai tifosi nerazzurri le trasferte sono state vietate fino al 23 marzo, con il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia, con esclusione del derby l’8 marzo con il Milan perché – spiega il Viminale – non ci saranno movimenti di tifoserie. Le trasferte vietate saranno quindi quella di Reggio Emilia, contro il Sassuolo domenica prossima, a Lecce e Firenze. Le reazioni ironiche e sarcastiche sui social stanno facendo più rumore del petardo di fronte a quel che lascia in campo e fuori questa brutta storia.