www.ilmessaggero.it 3 febbraio 2026

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di Massimo Boccucci

SAN MARINO – Un’Olimpiade è per sempre. Lo sa Rafael Mini che vive un sogno e al quale brillano gli occhi come un gioiello preparandosi a scendere in pista per la Repubblica di San Marino a Milano-Cortina. I suoi 17 anni (sarà maggiorenne il prossimo 28 novembre) lo rendono spregiudicato il giusto nel difendere i colori biancazzurri, con una bella maturità: «Strafare? Non ci penso – confessa -, farò solo quello che so fare». La Repubblica più piccola e antica del mondo parteciperà ai Giochi Olimpici invernali per la dodicesima volta dalla prima in Austria, a Innsbruck, nel 1976. Tocca a Rafael che è stato designato nella delegazione olimpica per l’unico posto disponibile, sebbene i minimi di qualificazione fossero stati raggiunti anche da Matteo Giannini ed Elia Stacchini. Scenderà a Bormio nello slalom gigante il 14 febbraio e nello speciale il 16, dopo aver sfilato a Livigno nella cerimonia inaugurale con la bandiera che gli è stata consegnata il 26 gennaio scorso dai Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, che hanno ricevuto la delegazione a Palazzo Pubblico. L’atleta è accompagnato dal capo missione Gian Luca Gatti, presidente della Federazione sammarinese sport invernali, e dal tecnico Stefano Sentieri.

Seconda esperienza internazionale

Per il giovane sciatore si tratta della seconda esperienza internazionale sotto la bandiera del San Marino Team. A inizio gennaio 2025, infatti, Rafael è stato uno dei tre rappresentanti sammarinesi all’Eyof, il Festival olimpico della gioventù europea, in Georgia a Bakuriani. Il percorso di qualificazione olimpica si è completato tra novembre e dicembre, quando ha centrato prima il minimo nello slalom speciale e successivamente nel gigante, assicurando così a San Marino la partecipazione in entrambe le gare. Lui allontana tutte le emozioni: «Sono tranquillo, almeno per ora. Carico e motivato, ma niente di più». Ripensa agli albori: «A tre anni mettevo già gli sci, mio babbo mi portava al pistino che c’era fino a qualche anno fa a San Marino. Mi piaceva. Poi, quando sono stato per la prima volta a Carpegna, sulla neve vera, ho capito davvero cosa volesse dire sciare. Da quel momento non mi sono più fermato».

La crescita

Ha pensato a divertirsi e a fare il suo percorso: «Ogni esperienza, ogni piccolo traguardo, mi ha fatto crescere. Ho iniziato a partecipare alle iniziative della federazione con il maestro Riccardo Stacchini. Ora è difficile rendersi conto di cosa sta per succedere, so che è una cosa enorme, ma forse non ne sono pienamente consapevole. Mamma, papà e mia sorella sono più emozionati di me, io cerco di non farmi distrarre». Gli piace molto Atle Lie McGrath, il norvegese, per la grande determinazione, e considera un esempio Giovanni Franzoni. Il presente è anche la scuola da conciliare: «Non è sempre facile, vado a Novafeltria e in certi periodi devo mancare per allenamenti e gare. Così tra compiti e interrogazioni diventa una corsa contro il tempo. I miei insegnanti sono comprensivi, i compagni mi passano gli appunti e sono sempre pronti a darmi una mano».

Orgoglio nazionale

I circa 35.500 abitanti, compresi i soggiornanti, lo spingono a dare il meglio sotto la bandiera biancazzurra: «Solo davanti ai Capitani Reggenti mi sono reso veramente conto di cosa sto per fare. Mi hanno augurato buona fortuna affidandomi la bandiera, un simbolo che porterò con orgoglio. A Bormio ci saranno la mia famiglia e anche i miei compagni di squadra. Se sono arrivato sin qui lo devo pure a loro». La spinta a ottenere il meglio viene dal Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, che sottolinea come «tutta la comunità sammarinese sarà al suo fianco durante le Olimpiadi, congratulandosi con il Cons e la Federazione per aver ottenuto la partecipazione a un evento di questo spessore». 

Effetto sul Titano

Il Comitato olimpico nazionale sammarinese (Cons) prende il meglio dall’avventura che verrà: «La qualificazione di Rafael Mini rappresenta un risultato molto importante – spiega il presidente Christian Forcellini – per il nostro movimento sportivo. Essere presenti a una manifestazione olimpica che si svolge in Italia ci offre un’opportunità straordinaria in termini di visibilità e immagine, permettendoci di trasmettere un messaggio positivo e sano del nostro Paese. Questa partecipazione è per noi un’occasione da valorizzare al massimo, non solo per sostenere il nostro atleta ma anche per far conoscere San Marino nel contesto degli sport invernali a livello internazionale. Allo stesso tempo, è fondamentale continuare a lavorare con una visione di lungo periodo, affinché in futuro sia possibile ampliare il numero di discipline rappresentate. Le Olimpiadi sono un’opportunità che non può e non deve essere limitata a una sola specialità come lo sci alpino, ma va colta nella sua totalità».

Cimeli in mostra

La storia e la cultura olimpica sammarinese di scena al Lagazuoi Expo Dolomiti, uno degli spazi espositivi più alti d’Europa, a 2.732 metri di altitudine, con la mostra di Fulvio Morella “Cortina di Stelle”, il capitolo conclusivo del progetto “I limiti non esistono” che celebra i luoghi simbolo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. La mostra, curata da Sabino Maria Frassà, rientra nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ed è visitabile fino al 5 aprile tutti i giorni negli orari di apertura della Funivia Lagazuoi (dalle ore 9 alle 17). All’interno sono presenti anche alcuni cimeli provenienti dal Museo dello Sport e dell’Olimpismo della Repubblica di San Marino, che custodisce alcune preziose testimonianze. Sono esposti la torcia delle Olimpiadi estive di Roma 1960, prima storica partecipazione sammarinese, e quella delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. All’ultimo piano del Lagazuoi aprirà invece con l’inizio dei Giochi il “Salotto del Titano” con i cimeli olimpici biancazzurri, mentre è arrivato a Cortina il bob che gareggiò alle Olimpiadi di Lillehammer nel 1994, esposto all’Hotel de la Poste.