SERIE C
GUBBIO Da uno a cento quanto è arrabbiato il presidente Sauro Notari? «Parecchio, direi arrabbiato e deluso perché non capisco questa squadra che vince a Perugia, batte il Forlì e poi contro il Bra non ci mette neanche un po’ di fame. Pensavo che, prendendo il meglio delle due partite precedente, avremmo dato continuità alle prestazioni e ai risultati. Invece abbiamo fatto un grosso passo indietro e bisogna ricominciare dopo essere ricaduti in certi errori. Penso a Saber grande protagonista nelle due vittorie e tutto il contrario col Bra, ma non solo lui. Ho visto quattro-cinque giocatori che stentavo a riconoscere. Adesso abbiamo due partite ravvicinate al Barbetti, contro Campobasso e Vis Pesaro, e bisogna puntare al massimo per poter stare più tranquilli avvicinando il primo obiettivo».
Notari ha in testa solo una cosa: «Arriviamo prima possibile a fare i punti che servono per salvarci e poi azzereremo tutto voltando pagina. Penso solamente a fare quello che serve per stare al riparo e poi faremo altri ragionamenti, ora m’interessa la classifica che non ci allarma però non deve neanche farci distrarre».
Inevitabilmente tutte le attenzioni sono sull’ultimo giorno del mercato che chiude stasera alle 20. Il direttore sportivo Mauro Leo è a Milano per sistemare le cose. Fin qui sono usciti il terzino sinistro Sportolaro passato alla Vibonese in Serie D e gli attaccanti Spina al Pineto e Tommasini al Foggia. È arrivato Mastropietro, dallo stesso Pineto nello scambio con Spina, che ha esordito in attacco sabato a Sestri Levante contro il Bra subentrando a Di Massimo all’11’ della ripresa senza però cambiare granché il corso delle cose.
Cosa si può fare nelle ultime ore di trattative? «Ci serve un centrocampista forte. Un numero 10, uno che faccia la differenza aiutando la squadra a dare palloni buoni verso le punte. Da 20 giorni ho dato il via libera e mi aspetto che si concretizzi, la soluzione c’è, aspettiamo gli sviluppi».
Si è pensato anche a un attaccante con l’uscita di Tommasini: «L’attaccante non ci serve, il centrocampista sì. Davanti abbiamo La Mantia, Minta, Ghirardello e Di Massimo. Li dobbiamo mettere nelle condizioni di poter segnare, com’è successo al Curi con La Mantia e penso a Di Massimo contro il Forlì. Abbiamo giocatori validi in attacco, li dobbiamo sfruttare e questo non è stato fatto in troppe occasioni, compresa l’ultima a Sestri Levante».
Il problema è che le avversarie hanno fatto molto sul mercato, specialmente chi sta alle spalle del Gubbio e tenta la risalita. Potrebbero esserci altri colpi in giornata e questo induce il Gubbio a riflettere se sia il caso di fare un sacrificio in più di fronte a una classifica fluida tra playoff e playout. Per questo si fanno valutazioni approfondite su cosa può servire per tenersi a distanza dalle zone calde. Tocca a Leo muoversi, con le candidature poi analizzate dal presidente e dai suoi più stretti collaboratori.
Massimo Boccucci