di Massimo Boccucci
Ci sarà la diretta in chiaro della semifinale degli Australian Open, in programma domani tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Verrà trasmessa da Nove, il canale free del gruppo Warner Bros Discovery, che detiene i diritti tv esclusivi del torneo di Melbourne, finora proposto integralmente da Eurosport a pagamento, attraverso le piattaforme streaming Dazn, Timvision, Discovery+ e Hbo Max.
Sinner ci arriva dopo aver superato in tre set Ben Shelton, senza sottovalutarlo, con un’ottima prestazione soprattutto in risposta contro il mancino che spara servizi a 232 chilometri orari. Non sembra ancora al 100 per cento, ma la condizione generale di Jannik è sicuramente migliorata, per lanciarlo ancora una volta in semifinale.
Djokovic ha rischiato davvero grosso contro Lorenzo Musetti, che stava vincendo due set a zero prima del ritiro. Lorenzo c’è rimasto veramente male. «Conosco bene il mio corpo, non potevo andare avanti», ha evidenziato dopo essere uscito mestamente dalla Rod Laver Arena per l’infortunio all’adduttore destro.
Djokovic è stato onestissimo: «Era stato il migliore, io ero pronto ad andare a casa. È stato molto sfortunato, avrebbe dovuto essere il vincitore. Spero che abbia una rapida guarigione. È successo anche a me in passato, è davvero brutto».
Il campione serbo, vincitore dieci volte all’Australian Open e in semifinale per la settima volta consecutiva, ha afferrato l’episodio benevolo, dopo un bel gesto di fair play quando, in svantaggio di un set e di un break, sul 5-3 per l’azzurro, in una situazione delicata di punteggio (30-15, Djokovic al servizio), ha concesso il punto all’avversario.
Sentite: stop volley di Djokovic, Musetti ha recuperato e tentato il passante di tocco, la palla è stata deviata dal nastro finendo fuori. Sarebbe stato 40-15, ma Nole ha detto all’arbitro di aver toccato la palla. Non se n’era accorto nessuno. Il punteggio è così diventato 30 pari. Musetti, ai vantaggi, ha poi strappato il break e il set all’avversario. Anche da questi particolari si riconosce un fuoriclasse.