Il Messaggero Umbria 22 gennaio 2026

IL CASO

GUBBIO Si va per le lunghe rispetto agli annunci sulla fine dei lavori per la riqualificazione di piazza Quaranta Martiri. Si è parlato di fine ottobre per la riconsegna di tutta l’area e poi delle festività natalizie, ma continua a dominare l’imponente recinzione dal monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale per tutto il perimetro dei giardini e la strada che fiancheggia l’ex ospedale e la chiesa di San Francesco.

Non sembra esserci molto da fare, al di là dei collaudi tecnici di rito, però si dilatano i tempi per il ripristino del luogo alla piena fruibilità. Gli operai al lavoro sono sempre meno e a giorni alterni. Si era detto all’inizio del 2025 che l’ultimazione dell’intervento era prevista per marzo 2026, poi la Giunta Fiorucci ha fatto sapere verso metà dello scorso anno che i lavori sarebbero finiti entro il 2025. Cosa che non è avvenuta. Quando era stato messo a punto il programma delle iniziative per il Natale, con la ruota panoramica e le casette, si era fatta avanti anche la data del 16 dicembre per la riconsegna di tutta l’area. Poi, all’atto pratico, non è accaduto nulla e non ci sono stati annunci sul timing delle ultime procedure. Sono passate le feste e c’è stata, invece della riconsegna, la brutta sorpresa dopo lo smontaggio della ruota panoramica che per circa un mese è stata un’attrattiva entrando in città.

Al centro della nuova pavimentazione della piazza, davanti il monumento ai Caduti e l’edicola dei giornali, si è rivelata una problematica perché si sono visti subito dei segni preoccupanti. Sono apparse rovinate e pesantemente annerite le pietre poste, sulla cui funzionalità e resistenza si sono avanzati dei dubbi fin dall’inizio per la tipologia del materiale adatto pressoché esclusivamente al transito dei pedoni. C’è il rischio che la situazione possa peggiorare per il transito dei mezzi, più o meno pesanti.

La riqualificazione della piazza ha avuto il primo passaggio quando il responsabile unico del procedimento al Comune di Gubbio, ingegner Silvia Pagnottella, ha firmato l’atto che il 17 ottobre 2023 ha dato ufficialmente avvio al cantiere, consegnando all’impresa rappresentata da Giacomo Calzoni l’esecuzione dei lavori, con l’annuncio dell’allora sindaco Filippo Mario Stirati e del suo vice, Alessia Tasso, con la direzione dei lavori affidata all’ingegner Mario Traversini, investendo 5 milioni di euro di fondi del Pnrr.

Quel finanziamento non è bastato, tanto che sono già state adottate delle varianti ai bilanci comunali per fronteggiare spese extra (come l’impianto d’illuminazione non previsto) che sono andate a gravare sugli equilibri contabili dell’ente.

Il progetto è stato varato a suo tempo per mano dell’ingegner Francesco Pes, che si è avvalso di collaboratori dell’ufficio tecnico, procedendo con un cronoprogramma partito dalla Porta degli Ortacci, per poi passare alla zona a lato della chiesa di San Francesco e spostarsi successivamente nella zona dei giardini piccoli. Il resto è una storia lunga fatta di dubbi, problemi e incertezze sul futuro della piazza che, senza parcheggi e con le attività commerciali preoccupatissime. si teme possa trasformarsi in un deserto o quasi.

Massimo Boccucci