Corriere dello Sport-Stadio 21 gennaio 2026

di Massimo Boccucci

Rinfrancati e rilanciati dopo due sconfitte di fila e un punto in tre gare, perché il Cesena aveva bisogno di ritrovare il risultato positivo. Il ritorno dopo la sosta, nel derby a Reggio Emilia, ha rimesso le ali ai bianconeri che adesso si concentrano sull’arrivo al “Manuzzi”, sabato, del Bari che riparte da Moreno Longo, 3° allenatore stagionale dopo Fabio Caserta e Vincenzo Vivarini. All’andata, il 2 novembre, ci rimase malissimo Mignani sul gol di Gytkjaer, che nel finale portò ai pugliesi la 2ª vittoria di fila consentendo a Caserta di abbandonare la zona playout. È l’ultimo successo ottenuto dai biancorossi pugliesi.

PROTAGONISTA. La 1ª doppietta stagionale, la 3ª in B, e il 1° gol con la fascia di capitano, ha reso felice Cristian Shpendi che ha ribaltato la sfida al Mapei Stadium. Lui il grande protagonista ha fatto rialzare le attenzioni da ogni dove, con le luci del mercato riaccese per le prospettive dato che almeno fino a giugno non si tocca. «Sono contento perché mi mancava da tanto la doppietta – dice Cristian – e volevamo tornare a fare risultato. Il gol-partita l’ho dedicato a mio babbo e mio zio. È stata una bella vittoria. Dopo la sconfitta in casa con l’Empoli serviva una svolta. Poi vincere un der by è una soddisfazione». Shpendi ha dato un senso alla rimonta nell’ultimo colpo: «Sappiamo che può capitare di subire un gol, però è importante che si reagisca nel modo giusto restando in partita fino alla fine, nella consapevolezza che può succedere di tutto. La sofferenza fa parte del gio co, abbiamo ribaltato il risultato e dovevamo stringere i denti per mantenere il vantaggio fino all’ultimo». Un solo rimpianto: «Ci è dispiaciuto che i nostri tifosi non abbiano avuto la possibilità di stare al nostro fianco».

MOSSE. I piani del mercato tengono banco. Dopo l’acquisizione a titolo definitivo dal Milan del difensore Vittorio Magni (19), con il contratto fino al 2030 e fin qui 7 presenze in bianconero, il ds Filippo Fusco lavora a un esterno (come Adamo), una mezzala offensiva e un centravanti. Per l’attacco si prova con uno tra Luca Moro (24) del Sassuolo, Alberto Cerri (29) del Como, Gabriele Moncini (29) del Bari e Andrija Novakovich (29) della Reggiana. Obiettivi l’esterno Alessandro Di Pardo (26) del Cagliari (5 presenze) e la mezzala Teoman Gündüz (21), turco di Berlino, cresciuto nell’Hertha come il portiere Jonathan Klinsmann (28), e da 3 anni in Italia alla Triestina.

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