QUI ROSSOBLÙ
PERUGIA Il gol d’antologia di Andrea La Mantia proprio sotto la curva dei 439 tifosi che si sono spellati le mani e hanno spinto il Gubbio all’impresa della prima storica vittoria al Curi contro il Grifo. Scena da libro Cuore in curva Nord dov’è stato messo lo striscione “Forza Rachele!” e la raccolta fondi ai cancelli d’ingresso per l’associazione eugubina Hope4u che sostiene la bambina di 8 anni affetta dalla malattia di Batten, salutata poi dagli ultrà biancorossi a fine partita con i cori e tanto affetto quando è stata accompagnata dai genitori sotto il settore.
Mimmo Di Carlo voleva scrivere la storia e l’ha fatto: «Con la squadra abbiamo cercato per tutta la settimana per arrivare al derby nel miglior modo possibile. Perso Carraro nel riscaldamento dopo il problema avuto nella rifinitura, si è giocato con determinazione e sono contento per i giocatori che sono tutti da 10, i tifosi, la società. Si entra nella storia e ho una dedica speciale anche per i nostri magazzinieri, Massimo Pozzolini e Roberto Toscanelli».
Che partita è stata? «Da pareggio, bisogna essere onesti. Il Gubbio ha saputo soffrire. All’intervallo ho detto che dovevamo coprire meglio la parte destra. Quando riusciamo a essere così, siamo capaci di qualunque cosa. Sono tre punti fondamentali per ripartire. È stato messo il cuore oltre l’ostacolo». Panchina a rischio: «Mai percepito, sono schietto. So che questo Gubbio può fare meglio quando siamo tutti. Mi aspetto ancora di più la crescita. La Serie C non ti aspetta e nel ritorno dobbiamo fare meglio dell’andata, ricordando che noi ci siamo già fermati per il Rimini».
La difesa a quattro (contro la Torres l’unico precedente dall’inizio), il 4-3-1-2 per mettersi a specchio col Perugia e Krapikas protagonista: «Se ci sono i trequartisti in condizione possiamo fare questo modulo. Saber ha stretto i denti e poi c’è Di Massimo. Abbiamo bisogno di lavorare. Vogliamo dare continuità e dobbiamo riconoscerci meglio nell’assetto. Lo spirito è quello giusto, non abbiamo mai mollato con la squadra sempre sul pezzo». Il mercato: «Recuperando tutti si fanno le valutazioni. Fino a Ravenna, quando eravamo al completo, avevamo individuato un paio di elementi se c’era la possibilità. Ora valuteremo, se deve venire qualcuno è solo per alzare il livello e non tanto per prenderlo».
La Mantia in vena di celebrazioni. Gol da Serie A? «D’istinto. Quando deve entrare, la palla entra. Sapevamo quanto era importante il derby per la città, i tifosi e la classifica. Abbiamo cercato di combattere e abbiamo vinto. Se tiriamo fuori tutte le qualità le cose vengono. Veniamo da un periodo in cui ci siamo allenati. Dopo la sosta siamo riusciti a recuperare per il futuro. Ci tenevo ad abbracciare che mi ha portato qui. Emozionato e una liberazione con un’importante dimostrazione di gruppo».
Massimo Boccucci