Il Messaggero Umbria 18 gennaio 2026

IL CORAGGIO

GUBBIO Mimmo Di Carlo si gioca tutto. Ci sono in palio tante cose in questa sfida, dalla classifica alla panchina. Come lo farà è tutto da vedere. Davanti a 439 tifosi rossoblù attesi al Curi, oggi insisterà con il 3-5-2 oppure si metterà a specchio col 4-3-1-2? L’allenatore rossoblù nasconde le carte: da un lato c’è la tentazione di cambiare per cercare una scossa vedendo la squadra troppo spesso appiattirsi e dall’altra la voglia di confermare l’assetto con la difesa a tre usato fin qui quasi sempre nella convinzione che garantisca più equilibrio e meno rischi. Le due soluzioni tattiche sono aperte con ogni possibilità (Di Carlo ha sorpreso tante volte nelle scelte), le certezze sono il ritorno del capitano Signorini dopo la squalifica, vedendolo come uomo-derby per l’impronta lasciata anche all’andata segnando l’1-1, e la sola assenza di Spina infortunato e al centro delle manovre di mercato (lo vuole la Casertana del direttore sportivo ed ex Alessandro Degli Esposti). Non ci saranno il presidente Sauro Notari (che era assente anche a San Benedetto del Tronto) e il direttore generale Giuseppe Pannacci, in montagna per una settimana aspettando buone notizie dal Curi dove il Gubbio proverà ad accendere il suo campionato visto che nelle ultime 9 giornate ha infilato 7 pareggi senza vincere e che ha vinto una partita su 15 rallentando drasticamente la corsa dopo la buona partenza.

Sono pocho 4 successi, compreso quello a Rimini poi cancellato dall’esclusione dei romagnoli e questo ha frenato l’entusiasmo iniziale. Di Carlo mette la missione perugina nel mirino: «Le vittorie portano sempre entusiasmo ma soprattutto i punti, questo è l’obiettivo che dobbiamo porci col Perugia, come facciamo in ogni partita. Bisogna lavorare sul campo e concretizzare le occasioni che si creano. Il livello era stato basso prima della sosta, ma a San Benedetto abbiamo fatto una prestazione gagliarda. Abbiamo lavorato bene pure questa settimana, ci sono i presupposti per fare una grande partita anche perché i derby sono da tripla e noi puntiamo al massimo per vincerlo». Cosa c’è da aspettarsi? «Faccio i complimenti a Tedesco, dal suo arrivo il Perugia è cambiato, ha rimesso a posto giocatori importanti, ha ridato la fascia da capitano ad Angella che stimo, ha dato un’identità di gioco e ha fatto rientrare giocatori che gli hanno dato una mano nel creare l’atmosfera giusta. Sono una squadra tecnica. Noi abbiamo provato sia il 3-5-2 sia il 4-3-1-2, sia per fronteggiare il Perugia sia per far esprimere al meglio i nostri giocatori. Vedremo se giocheremo a specchio o con il 3-5-2 che può essere una variante».

Le buone notizie: «Positivo il rientro di Murru e di Djankpata, recuperiamo Minta, Saber e Di Massimo da trequartisti possono fare bene, se stanno bene possiamo avere questa opzione per il cambio di modulo. In campo voglio vedere una squadra combattiva che giochi con convinzione davanti ai nostri tifosi per il mio primo derby fuori casa con l’obiettivo di fare la storia. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Mi aspetto una grande partita e di giocare fino a oltre il novantesimo. L’impresa va ricercata e costruita nella mentalità, dobbiamo andare oltre i nostri limiti. I derby li vince chi gioca di più e chi porta gli episodi dalla propria parte».

Non vuole pressioni di classifica: «Non abbiamo mai parlato di primi cinque posti. L’ambizione è fare meglio, scalare la classifica, avvicinandosi partita dopo partita alle squadre davanti per staccare quelle dietro».

Massimo Boccucci