LA POLITICA
GUBBIO Nessuna crisi di maggioranza, nessun rimpasto di giunta e avanti tutta con un gruppo consiliare in più nella stessa coalizione del sindaco: così Vittorio Fiorucci, ieri mattina nella sala Consiliare di palazzo Pretorio, ha voluto rintuzzare gli attacchi venuti da Gubbio Civica (che ha chiesto le dimissioni dei quattro fuoriusciti invitando il sindaco a pressare perché lo facciano) a dalla minoranza che ha chiesto compatta un consiglio comunale straordinario sulla vicenda (si riunirà il 27 gennaio ma con più argomenti all’ordine del giorno).
Non vuole «alimentare polemiche né inseguire retroscena, si è cercato di trasformare una dinamica politica interna in una presunta crisi amministrativa. È una rappresentazione che non corrisponde alla realtà e che rischia di creare confusione, incertezza e danni alla città». Sul nuovo gruppo Progetto Città: «Ne sono venuto a conoscenza a cose fatte e ne sono rimasto sorpreso». Ma su questo le persone a lui vicinissime e nella stessa maggioranza rivelano che Fiorucci sapesse tutto fin dall’inizio e abbiamo seguito ogni fase anche con il supporto di soggetti esterni. Ha evidenziato come i consiglieri del nuovo gruppo abbiano assicurato «sia per iscritto e sia direttamente il pieno e convinto sostegno al sindaco, al programma elettorale e all’azione amministrativa della giunta. Un sostegno esplicito, totale e non ambiguo. La nascita di questo nuovo gruppo non altera in alcun modo i perimetri della maggioranza, che resta intatta nei numeri e nella sostanza. Non esistono casi politici, non esistono crisi, non esistono ambiguità». Fiorucci ha rimarcato che il suo compito è «garantire stabilità, continuità e responsabilità nell’azione di governo, senza interferire nelle dinamiche interne dei gruppi consiliari. Il confronto politico è legittimo ma una cosa è il confronto, un’altra è tentare di trasformarlo in una crisi per logorare il sindaco e rallentare il lavoro dell’amministrazione. La città non può e non deve pagare il prezzo di tattiche o giochi di posizionamento. L’amministrazione comunale è pienamente operativa, la giunta lavora, gli uffici lavorano, i progetti vanno avanti».
Il sindaco ha fatto riferimento all’agenda operativa, come la riorganizzazione della macchina amministrativa, con ruoli più chiari, responsabilità definite e processi decisionali più rapidi, gli scavi e la valorizzazione del Teatro Romano, la pianificazione strutturale dei parcheggi, la Zes (Zona economica speciale) per attrarre investimenti e creare occupazione, le politiche sociali, le manutenzioni, la sicurezza urbana.
Massimo Boccucci