Il Messaggero Umbria 17 gennaio 2026

VERSO IL DERBY

GUBBIO Ci sta pensando di mettersi a specchio, cioè 4-3-1-2 come probabilmente faranno i grifoni. Mimmo Di Carlo si gioca tantissimo domani, non è solamente una questione di derby ma incombe la classifica con l’esigenza di fare punti e nel caso del Gubbio di non farsi scavalcare in classifica e piombare nei playout perché il presidente Sauro Notari non lo sopporterebbe. Di Carlo, inutile girarci attorno, si gioca la panchina e sa che almeno il pareggio la squadra dovrà tirarlo fuori per non andare dritti al ribaltone in panchina (Gaetano Fontana ha già sondato eventuali collaboratori per lo staff e sullo sfondo resta anche Alessandro Sandreani che in passato subentrò togliendo le castagne dal fuoco). I dubbi sono comunque anche sul modulo (a San Benedetto del Tronto tutti si aspettavano il 4-3-1-2 e invece è tornato il 3-5-2, in verità senza grandi sussulti al di là dello 0-0 comunque apprezzabile per tenere la Samb inchiodata), oltre che sugli interpreti cercando di capire se Djankpata può tornare utile fin dall’inizio (difficile) e prospettando il ritorno di Minta (dalla panchina), con Spina (in trattativa con la Casertana) che potrebbe essere l’unico assente tra i convocati. Le certezze sono la conferma di Krapikas in porta (al Riviera delle Palme è stato decisivo) e il ritorno davanti a lui del capitano Signorini che nei derby col Perugia sa come si segna e si vince. I nodi maggiori riguardano l’attacco, con l’idea di partenza di rivedere Saber titolare alle spalle di La Mantia (probabilmente titolare al posto di Ghirardello che a San Benedetto non ha fatto granché) e Tommasini, favorito su Di Massimo.

Massimo Boccucci