LA TRADIZIONE
GUBBIO La mobilitazione di 2.649 ceraioli alle urne ha consegnato alla Festa dei Ceri del prossimo 15 maggio i tre Capodieci, con tanto di schede bianche e nulle come succede nelle tornate elettorali della politica.
I santubaldari hanno scelto Gabriele Fofi che nella taverna di via Ubaldini ha ottenuto 454 preferenze sugli 867 votanti presenti dei 1.105 aventi diritto. Gli altri candidati erano Michelangelo Grasselli (174 voti), Roberto Bianconi (166) e Giampaolo Grassellini (55), con 10 schede bianche e 8 nulle. Francesco Spogli della “manicchia” (zona) di Sant’Agostino è stato eletto Capodieci del Cero di San Giorgio nella taverna di via Cristini dove ha riportato 533 voti su 958 votanti. L’altro candidato Mirko Salciarini si è fermato a 406, con 7 schede bianche e 12 nulle.
Infine, Alessandro Lepri è stato eletto Capodieci del Cero di Sant’Antonio per il prossimo 15 maggio, completando l’election day. Con lui, dopo vent’anni la brocca torna a Branca nella scelta tra i candidati della “manicchia” esterna. Nella taverna di via Fabiani ha ottenuto 309 voti, davanti a Giordano Lepri della manicchia di Torre Calzolari (273) e Paolo “Ciri” Fioriti della manicchia di Madonna del Ponte (222), con 11 schede bianche e 9 nulle su 824 votanti. Lepri è stato l’ultimo della serie in ordine di tempo, nella domenica elettorale, e a condividere il momento di festa anche i Capodieci di Sant’Ubaldo e San Giorgio, Gabriele Fofi e Francesco Spogli, che hanno raggiunto l’ultimo eletto subito dopo le rispettive votazioni. Nell’occasione è tornato il Ceraiolo Santantoniaro, la pubblicazione che racconta le iniziative di gennaio in vista di sabato prossimo, il 17 del mese quando si festeggia il santo abate anacoreta con l’investitura del Capodieci per il prossimo 15 maggio. C’è molto spazio per i ricordi, anche nel supplemento dove sono riportate foto, ricordi e racconti che hanno attraversato i decenni. I santantoniari apriranno l’investitura dei Capodieci, che proseguirà a marzo con i santubaldari in occasione della canonizzazione del patrono e ad aprile i sangiorgiari per la festa del santo guerriero.
I santantoniari si danno appuntamento nella chiesa di San Giovanni Decollato detta dei Neri, in via Savelli della Porta per poi sfilare lungo la Calata e corso Garibaldi, fino a festeggiare tra musica, canti e balli in piazza Oderisi (detta piazzetta di Sant’Antonio) e ritrovarsi sotto gli Arconi del palazzo dei Consoli in via Baldassini per la cena. Le tappe di avvicinamento al 15 maggio saranno anche scandite dai tradizionali veglioni ceraioli: i santubaldari il 31 gennaio al park hotel Ai Cappuccini, i sangiorgiari il 7 febbraio al Narciso a Cipolleto e i santantoniari il 14 febbraio Ai Cappuccini.
Massimo Boccucci