Il Messaggero Umbria 13 gennaio 2026

IL PROGETTO

GUBBIO Ci sta lavorando la Giunta Fiorucci, con in prima linea l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, che ha lunghi trascorsi professionali da architetto funzionario della Soprintendenza prima del pensionamento. Viene riconsiderato il progetto iniziale, cambiando la destinazione d’uso: da spazio espositivo al più generico spazio polifunzionale per poter continuare a usarlo come da parecchi anni a questa parte.

Questo l’escamotage trovato che potrebbe salvare le sale per organizzare banchetti potendo utilizzare la cucina allestita a suo tempo dall’Università dei Muratori. Con questa variazione, da concordare con la Soprintendenza e il Ministero dei Beni Culturali, potrebbe essere mantenuto il finanziamento pubblico che garantisce i lavori di riqualificazione degli Arconi nell’ambito del progetto del museo degli Antichi Umbri, avviato dall’ex sindaco Filippo Mario Stirati e portato avanti dal successore Vittorio Fiorucci. Un incontro tra l’assessore Capannelli e la Soprintendenza dell’Umbria, favorito dai rapporti personali consolidati nel tempo, avrebbe aperto la strada operativa verso questa direzione dopo l’insurrezione dell’Università dei Muratori e degli ambienti ceraioli, con tanto di liti furibonde col sindaco Fiorucci e lo stesso Capannelli, quando si stava attuando il piano che prevedeva una caffetteria al posto dei saloni per banchetti con la relativa cucina.

È stata promossa anche una raccolta di firme dai ceraioli e in tanti hanno preso posizione contro il Comune mentre le forze politiche si sono divise. La petizione ha girato per svariati locali pubblici con la raccolta di migliaia di firme e da lì sono arrivati i segnali dall’amministrazione comunale per far cambiare lo scenario con un compromesso. Il silenzio è proprio perché è stata presa l’iniziativa di chiedere a Soprintendenza e Ministero condizioni diverse, verificando se siano compatibili con la progettualità sulla quale il Comune ha ottenuto il finanziamento pubblico.

Se confermato, il cambio d’uso porterebbe alla riqualificazione e restauro delle grandi volte che sorreggono piazza Grande e anche a preservare la cucina professionale, spostandola di collocazione, con la quale vengono preparati i pranzi e momenti conviviali legati alla festa dei Ceri e ad altre iniziative. Il piano per gli Arconi rientra in un progetto complessivo di riqualificazione da 1,5 milioni di euro per trasformare questi spazi storici degradati, con l’idea di creare nuove aree per eventi, oltre a recuperare con la trasformazione a museo il blocco dove stava un tempo l’Archivio di Stato, trasferito nel complesso di San Francesco in piazza Quaranta Martiri. Il progetto alimenta forti discussioni, vista la presenza in città di svariati contenitori museali, alcuni dei quali chiusi larga parte dell’anno.

Massimo Boccucci