www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 4 gennaio 2026

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di Massimo Boccucci

Nel calcio la memoria è sempre molto, troppo, corta. È durata 18 mesi esatti l’avventura di Enzo Maresca sulla panchina del Chelsea. In un anno e mezzo ha guidato i Blues al trionfo nella Conference League e nel Mondiale per Club, strapazzando i campioni d’Europa del Paris Saint-Germain in finale, con la qualificazione alla Champions ottenendo un inatteso quarto posto la passata stagione e restare comunque in zona-Champions quest’anno.

Questi risultati non sono bastati per mantenere saldo il rapporto tra il club di Stamford Bridge e il tecnico napoletano. Il 2026 si è aperto con l’esonero, materializzatosi quando Maresca è arrivato al centro sportivo di Cobham per i saluti finali. Una situazione che, vista da fuori, è degenerata molto rapidamente, dato soprattutto il fatto che l’allenatore è sempre stato considerato un aziendalista.

Dopo la sconfitta a Bergamo, rimontato dall’Atalanta in Champions, Maresca aveva parlato delle peggiori 48 ore e sottolineato come qualcuno non l’avesse appoggiato. In molti si sono interrogati a chi facesse riferimento, lui non lo ha spiegato esplicitamente ma, secondo le ricostruzioni, nel mirino c’era la proprietà. Forse un’avvisaglia che il rapporto stava scricchiolando.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa londinese, Maresca, pur accettando la strategia di mercato del club, avrebbe avuto dissapori con lo staff medico, che imponeva stop e turnover a vari giocatori. Quella diversità di vedute e i risultati dell’ultimo mese (una vittoria nelle ultime sette gare di Premier League) avrebbero spinto il club ad agire, assieme a un altro fattore: Maresca li avrebbe informati che in estate era stato cercato dal Manchester City come possibile successore di Pep Guardiola. Un gesto di correttezza che però non è piaciuto al Chelsea.

Dopo l’ultimo 2-2 contro il Bournemouth, il tecnico ha rinunciato alla conferenza post-partita, ufficialmente per motivi di salute, anche se a molti è parso strano. Poi, le prime voci secondo cui i vertici del club stavano valutando se proseguire il rapporto e, infine, la notizia che lo stesso Maresca stava decidendo se era il caso di continuare, fino all’ufficialità del divorzio.

Oggi, per la trasferta contro il Manchester City, in panchina va Callum McFarlane, tecnico dell’Under 21. Nel frattempo, si lavora alla successione. Tra i nomi che girano anche quello di Francesco Farioli, attuale capolista in Portogallo con il Porto, ma il più gettonato è Liam Rosenior, giovane tecnico dello Strasburgo, l’altro club della multiproprietà che ha in mano il Chelsea.