Corriere dello Sport-Stadio 2 gennaio 2026

di Massimo Boccucci

Crocevia importante per entrambi, lo sanno benissimo il Sassuolo, che vuole tornare alla vittoria dopo 3 giornate e una sola nelle ultime 5 con 5 punti (peggio solo Fiorentina e Pisa), e il Parma che invece ha conquistato 2 successi in 3 gare e 3 in 5, mettendo assieme 9 punti come Atalanta e Como. Il derby dirà molto sulle prospettive per Grosso (poi chiuderà l’andata ancora in casa contro la Juve) e Cuesta (ospiterà l’Inter), che attraversano percorsi diversi. Nei precedenti, solo una sconfitta per il Parma: 4-1 in Serie A nel 2014-2015 con le reti di Sansone (doppietta), Berardi e Missiroli da una parte e Lila dall’altra. Nelle altre partite sono arrivati 2 successi dei crociati e 3 pareggi, ricordando il primo incrocio nel 2008-2009 in B, l’unico fin qui a essersi disputato nei cadetti (2-2).

FATTORE CROSS. Curiosa sfida sui cross: il Sassuolo ne ha contati finora solo 206, un numero a sorpresa basso considerato il modulo (4-3-3) e se comparato ad altre squadre (neroverdi ultimi in questa particolare classifica), come il Parma che è 14° in questa speciale classifica con 267 palloni mandati in area sfruttando maggiormente i traversoni per trovare la testa del centravanti Pellegrini. Gli esterni offensivi Laurienté e Volpato (aspettando il ritorno di Berardi) sono abili nell’uno contro uno, fino a cercare loro stessi la conclusione o favorire l’inserimento dei compagni anche con il gioco di sponda. Grosso cerca molto il possesso e la manovra con palla bassa, salvo le palle inattive puntando sullo stacco di Pinamonti e Muharemovic.

MUHAREMOVIC E CREMASCHI. Sarà di nuovo Tarek Muharemovic l’osservato speciale, dopo lo stacco da pareggio a Bologna. La linea è tracciata: a gennaio il difensore centrale bosniaco non si muoverà, mentre dell’eventuale cessione a giugno si potrà cominciare a parlare anche subito con il vincolo di lasciarlo in neroverde, per buona pace della Juve che potrà contare solo in seguito sul 50% pattuito sulla futura rivendita, al di là di manovre collaterali sempre possibili.

Infine, sorpresa Parma: il centrocampista americano Benjamin Cremaschi ha ricevuto, ieri pomeriggio al Mutti Training Center di Collecchio prima dell’allenamento al quale ha assistito anche l’ingegnere Gianpaolo Dallara fondatore dell’omonima casa automobilistica, il prestigioso Golden Boot della Fifa, conquistato nell’ultima edizione della Coppa del Mondo Under 20 disputata in Cile dove ha segnato 5 gol con 2 assist. Succede all’azzurro Cesare Casadei, vincitore nel 2023, e a campioni che hanno vinto in passato come Messi, Agüero, Haaland e Saviola.

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